Milan-Genoa 1-0: Decide Mati, continua la rincorsa del Diavolo all'Europa

La Emirates ha svelato l'aereo dedicato al Milan e con l'effigie di 5 giocatori, tra cui Donnarumma: volerà in tutto il mondo fino ad agosto.

Il Milan torna al successo battendo 1-0 il Genoa a San Siro e approfitta del mezzo passo falso dell’Inter, fermata sul 2-2 dal Torino, per accorciare le distanze dai nerazzurri, portandosi a sole due lunghezze dalla squadra di Pioli. 

I rossoneri voltano pagina dopo le polemiche dello Juventus Stadium con una prestazione senza sbavature, contro un Grifone che non riesce a dare una sterzata decisa a questo 2017, che ha portato ai rossoblù soltanto 6 punti finora.

Già privo di 5 titolari, Montella dopo 3 minuti è costretto al primo cambio, per l’infortunio di Bertolacci. Il Milan spinge sugli esterni, con Deulofeu e Ocampos in costante movimento, ma il Genoa si difende con ordine, pronto ad appoggiarsi all’unica punta Simeone. Alla mezzora però i padroni di casa sbloccano il punteggio con il primo goal in rossonero di Mati Fernandez, che supera Lamanna con un delizioso pallonetto, su assist di Lapadula.

Nella ripresa non cambia lo spartito, con il Milan a gestire il possesso palla (sarà il 62% alla fine del match) e il Genoa a cercare di ripartire, senza troppa convinzione. Per la squadra di Montella terza vittoria consecutiva in casa e primo esame pre-derby superato.

I GOAL

33’ MATI FERNANDEZ 1-0 - Tocco smarcante di Lapadula per l’inserimento di Mati Fernandez che scavalca Lamanna con un delizioso tocco sotto, firmando il suo primo goal in rossonero.

I MIGLIORI

MILAN: MATI FERNANDEZ

Non solo il goal nella serata del cileno, che impreziosisce la sua prestazione con lampi di classe e scelte di grande intelligenza tattica. Esce tra gli applausi convinti di San Siro.

GENOA: IZZO

Sfidato dai vivacissimi Ocampos e Deulofeu, regge il confronto con personalità, ma nella ripresa è costretto a lasciare il campo per un problema fisico.

I PEGGIORI

MILAN: KUCKA

Tra i tanti ex del match, lo slovacco si vede poco, limitandosi a compiti di copertura e qualche break in contropiede, non sfruttato a dovere.

GENOA: LAZOVIC

Partita abulica dell’esterno serbo, poco propositivo, controllato senza problemi da un attento Vangioni. 

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