Milan, gli Europei confermano i limiti di Rebic e le certezze di Pioli

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Ieri si sono conclusi gli Europei di Ante Rebic, eliminato con la sua Croazia agli ottavi dalla Spagna, vittoriosa per 5-3 ai supplementari. Gli Europei di Rebic sono stati una riproposizione e una sintesi della sua annata rossonera, nella quale il classe 1993 di Spalato ha rappresentato una delle note più opache, nel contesto di un Milan il cui livello di rendimento medio della rosa è stato alto, come spiega il secondo posto conquistato, insieme alla qualificazione alla prossima Champions League. Con la Croazia, su quattro partite di Euro 2020, Rebic ne ha giocate tre da titolare (nelle quali è sempre stato sostituito) e una da subentrante (il 3-1 contro la Scozia), senza mai ergersi a protagonista, e senza mai segnare.

LA CONFERMA - Nella sua nazionale, Rebic è stato utilizzato sulla sinistra del reparto offensivo, la posizione nella quale dovrebbe essere schierato in pianta stabile anche da Stefano Pioli nella prossima stagione, vedremo (e dipenderà dal mercato) se da prima o da seconda scelta. Gli esperimenti al centro dell'attacco, fatti in realtà più per necessità che per scelta, sono falliti, e con il Milan alla ricerca di almeno un'alternativa a Ibrahimovic (Giroud, ma non solo), molto difficilmente Rebic sarà riproposto al centro dell'attacco. Con un contratto fino al 2025, Rebic fa parte del presente e del futuro del Milan, ma oggi con le idee più chiare rispetto a un anno fa sulla posizione in campo. Certezze confermate anche dagli Europei.

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