Milan, Ibrahimovic confessa: "Mai sofferto così, ma ora ho un altro trofeo"

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Soccer Football - Serie A - U.S. Sassuolo v AC Milan - Mapei Stadium - Citta del Tricolore, Reggio Emilia, Italy - May 22, 2022 AC Milan's Zlatan Ibrahimovic celebrates ahead of the trophy lift after winning the Serie A REUTERS/Daniele Mascolo
Soccer Football - Serie A - U.S. Sassuolo v AC Milan - Mapei Stadium - Citta del Tricolore, Reggio Emilia, Italy - May 22, 2022 AC Milan's Zlatan Ibrahimovic celebrates ahead of the trophy lift after winning the Serie A REUTERS/Daniele Mascolo

La festa in casa Milan, per il 19° scudetto conquistato grazie al successo di Reggio Emilia contro il Sassuolo, sembra non fermarsi mai. Anche Zlatan Ibrahimovic, nonostante i tanti acciacchi, ha infatti alimentato i festeggiamenti.

Operato nella giornata di mercoledì a Lione per risolvere il problema al ginocchio sinistro che lo ha messo ko per buona parte della stagione, l'attaccante svedese è infatti tornato a parlare tramite i social, ai quali ha lasciato una testimonianza importante di quella che è stata la sua stagione.

VIDEO - Lo scudetto è rossonero: Ibra conduce le danze dei festeggiamenti del Milan

L'operazione lo terrà fuori per i prossimi 7 o 8 mesi, ma saranno settimane di lavoro ricordando quanto successo nel corso di questo 2022 vincente ma pieno di dolore: "Negli ultimi sei mesi ho giocato senza un legamento crociato al ginocchio sinistro. Ginocchio gonfio per sei mesi. Sono riuscito riuscito ad allenarmi con la squadra solo 10 volte negli ultimi sei mesi. Ho fatto più di 20 iniezioni in sei mesi e svuotato il ginocchio una volta a settimana per sei mesi".

Nel lungo post su Instagram Ibra ha poi sottolineato: "Ho dormito a malapena per sei mesi a causa del dolore, non ho mai sofferto così tanto dentro e fuori dal campo".

L'attaccante svedese andrà in scadenza a giugno, poi dovrà decidere cosa fare del suo futuro, tra rinnovo col Milan o addio al calcio. Ma intanto c'è da festeggiare, e come se non in stile Ibra: "Ho reso possibile l'impossibile. Nella mia mente avevo un solo obiettivo, rendere i miei compagni di squadra e il mio allenatore campioni d'Italia perché gli avevo fatto una promessa. Oggi ho un nuovo crociato e un altro trofeo".

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