Milan, il fondo Elliott è una garanzia: individuati altri investitori se Yonghong Li non onererà il prestito

La Emirates ha svelato l'aereo dedicato al Milan e con l'effigie di 5 giocatori, tra cui Donnarumma: volerà in tutto il mondo fino ad agosto.

Appare più che plausibile, dovesse concludersi in maniera positiva il prossimo 14 aprile la lunghissima trattativa che porterà il Milan in mani cinesi, che a far parte del nuovo CDA rossonero ci sarà un membro del fondo Elliott Management, che ha concesso alla Rossoneri Sport Investment Lux il prestito ponte da 300 milioni di euro necessario per acquistare il Diavolo.

Il fondatore di Elliott Management è Paul Singer, uomo d'affari americano con una passione per l'Arsenal, le cui partite di solito va a seguire in un bar di New York vicino il suo ufficio.

Singer, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, per cautelarsi dal prestito concesso, avrebbe già individuato alcuni soggetti interessati ad entrare a far parte del Milan nel momento in cui Li non riuscisse a rimborsarlo nei termini previsti.

Ipotesi pessimistiche a parte, l'obiettivo di Yonghong Li è quella di creare al Milan una struttura simile a quella dei Gunners, squadra del cuore di Singer, dove la proprietà è di una società per azioni controllata negli ultimi anni da diversi uomini d'affari (che adesso però sono solamente due, l’americano Stan Kroenke e l’uzbeko Alisher Usmanov).

E che ha permesso fino al 2013 alla storica proprietà (come potrebbe accadere nel caso di presidenza onoraria di Berlusconi) di poter ancora essere 'dentro' la società.

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