Milan, il futuro di Tonali fra timidezza e ingenuità: la decisione sul riscatto

Gianluca Minchiotti
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Sandro Tonali è alla ricerca di equilibrio. Ed è normale che sia così per un giocatore che sembra già che giochi da una vita ma che compirà soltanto 21 anni il prossimo 8 maggio. Da una parte c'è la timidezza, una caratteristica che è stata evidenziata da un grande centrocampista del passato rossonero, Demetrio Albertini: "Lo vedo troppo timido, credo possa diventare un giocatore importante nella storia del club. Ha un talento super ed è giovanissimo, deve solo avere più personalità". Dall'altra parte, per contraltare, c'è una personalità che, appunto perché è ancora alla ricerca di una maturità e di un equilibrio, a volte esorbita in ingenuità come quella commessa con la maglia dell'Under 21, un'ingenuità che è costata a Tonali tre giornate di squalifica per il pestone rifilato a un avversario nella gara d'esordio degli Europei di categoria contro la Repubblica Ceca, per cui ha rimediato il rosso diretto in partita.

LA RICERCA DELL'EQUILIBRIO E IL RISCATTO - In conseguenza di questa squalifica, da domani Tonali sarà già a Milanello, per riprendere la preparazione con la squadra di Stefano Pioli, insieme ai giocatori che non sono impegnati con le rispettive nazionali. Acquistato il 9 settembre del 2020 dal Brescia in prestito oneroso per 10 milioni di euro, con diritto di riscatto fissato a 15 milioni di euro più 10 milioni di bonus, Tonali si appresta a vivere le ultime 10 giornate di questo campionato con il Milan. Dieci turni decisivi: per i rossoneri per conseguire gli obiettivi stagionali di squadra (il ritorno in Champions innanzi tutto, con il sogno scudetto ancora sullo sfondo), e per Tonali per proseguire nella ricerca di un equilibrio che possa portarlo presto alla maturità calcistica. Per diventare a tutti gli effetti uno dei cardini della squadra rossonera per il futuro: il Milan lo sa e ci conta al 100%, così come al 100% sarà riscattato dal Brescia per diventare rossonero a titolo definitivo.