Milan, la Champions passa dal 'nemico' De Zerbi: Ibra e Bennacer quasi fuori, anche Theo e Calhanoglu in dubbio. Ma torna Calabria

E' quanto meno curioso che, proprio nei giorni in cui l'argomento Superlega catalizza l'attenzione di tutti, il Milan si giochi domani sera una fetta importante della qualificazione a quella Champions League da cui manca da ormai 7 anni. Contro il Sassuolo di un Roberto De Zerbi che ha utilizzato parole di fuoco per descrivere il proprio stato d'animo nei confronti di una rivoluzione che potrebbe avere pesanti ripercussioni su quelle società di medio-piccolo cabotaggio che fino ad oggi hanno rappresentato una parte fondamentale del sistema. Stefano Pioli non vuole concedersi alcuna distrazione di sorta e, considerando la concomitanza con un Napoli-Lazio (giovedì sera) che suona tanto come uno spareggio, è determinato ad allungare il proprio margine sulle inseguitrici.

IBRA E BENNACER QUASI OUT - Sarà un Milan però in estrema emergenza quello che ospiterà i neroverdi a San Siro, con una serie di defezioni che rischiano di costringere Pioli a presentarsi a una sfida tanto delicata con una formazione molto rimaneggiata. Le preoccupazioni maggiori arrivano dalle condizioni di Ismael Bennacer e Zlatan Ibrahimovic, giocatori reduci da diversi problemi fisici nel corso della stagione e difficili da recuperare per la partita di domani delle 18.30: Meité e Rebic, che tornerebbe a vestire i panni della punta centrale al posto del deludente Leao visto col Genoa, sono i candidati più forti alle rispettive sostituzioni. Ma i problemi non finiscono qui...

DUE DUBBI, TORNA CALABRIA - Infatti, anche Hakan Calhanoglu e Theo Hernandez non sono al 100% della propria condizione e la loro presenza contro il Sassuolo sarà confermata o meno dal provino a cui i due calciatori saranno sottoposti nella mattinata. Pioli non vuole prendersi rischi inutili, considerando che lunedì prossimo i rossoneri affronteranno la delicata trasferta di Roma contro la Lazio e che in questo rush finale il rischio di perdere per un tempo più lungo giocatori di tale importanza potrebbe rivelarsi un imperdonabile azzardo. Nel peggiore dei casi, Brahim Diaz e Dalot tornerebbero in lizza per una maglia da titolari, che ritrova dopo oltre un mese e un'operazione al menisco Davide Calabria. Sarà lui ad occupare la fascia destra della difesa, con Kjaer confermato ancora una volta al fianco di Tomori e Romagnoli costretto ad osservare i compagni di nuovo dalla panchina.