Milan, le mani di Maignan sullo scudetto: vale 23 punti in più in classifica

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Mente fredda e cuore caldo”. Stefano Pioli aveva indicato la via nella conferenza stampa pre-partita. La prima tappa in questo finale di stagione il Milan l’ha giocata esattamente come si aspettava il suo allenatore. Con la pazienza di gestire i momenti diversi della partita e con il cuore caldo di un pubblico che ha spinto i suoi beniamini fino alla fine. La mente fredda è quella di Mike Maignan, che ha letto il movimento di Cabral ed è andato a togliere il pallone dall’incrocio dei pali. Uno spartiacque della stagione, dal meno uno al più tre nel giro di tre minuti. Grazie a quel Rafael Leao che del portiere francese è amico fraterno, dentro e fuori dal campo.

FATTORE MAIGNAN - Molto più che un semplice portiere. Maignan è un leader, un giocatore moderno, un uomo-squadra. Il suo impatto con il mondo Milan è stato a dir poco sensazionale. Ha allontanato il fantasma di Donnarumma nel giro di poche settimane, si è preso le chiavi dello spogliatoio e il cuore dei tifosi che lo adorano. Ma, sopratutto, ha portato dei punti pesanti nella corsa allo scudetto: secondo uno studio stilato a fine marzo erano venti i punti che portavano la firma dell’ex Lille, oggi si tocca quota 23. Le straordinarie parate salva risultato a Genova contro Samp e Genoa, nel derby o a Torino. L’assist decisivo sempre a Leao nella gara di ritorno contro i blucerchiati. Già, perché Mike, tra le tante qualità, ha pure quella di saper trattare il pallone con i piedi da “regista” di centrocampo. Un autentico capolavoro firmato Massara e Maldini che hanno speso solo 13 milioni di euro per assicurarsi uno dei migliori portieri del mondo.

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