Milan, Leao ha tradito il piano di Maldini: rinnovo complicato

Tutto rimandato, non per volontà del Milan, bensì per quella di Leao, o degli interlocutori che, per l'attaccante portoghese, si stanno ritrovando a trattare con Maldini e Massara. Il direttore dell'area tecnica rossonera lo ha confermato, senza mezzi termini dal palco dei Globe Soccer Awards, che i piani del club non sono andati a buon fine, o forse sono addirittura stati traditi dall'ex-Lille che oggi, con un Mondiale da giocare da protagonista davanti a sé, ha rimandato ogni discorso complicando la possibilità di trovare un accordo per prolungare l'attuale contratto in scadenza 30 giugno 2024.

LE PAROLE DI MALDINI - Un Maldini onesto, quasi rassegnato, e che ha lasciato intravvedere anche un leggero fastidio per come sono andate le cose. "Ci si ragiona da mesi e da anni. Quando sarà il momento ci si incontra, quando ci sarà da prendere una decisione la si prenderà. Adesso fare previsioni… L’idea era quella di chiudere prima del Mondiale, soprattutto per i giocatori che sono andati al Mondiale, in questo caso per Leao non è stato possibile". Mesi, anni. Il Milan aveva un piano preciso che Leao ha scelto di disattendere.

RINNOVO COMPLICATO - Va sottolineato come fra le persone che ruotano attorno a Leao ci sia una situazione di non semplice gestione per il Milan che ha incontrato l'avvocato del portoghese, ma non Jorge Mendes e nemmeno il padre. Il rinnovo così resta complicato. E se nell'ultimo incontro (LEGGI QUI) la richiesta d’ingaggio era stata di circa 8/9 milioni di euro, cifra non assecondata da Maldini e Massara, oggi con i Mondiali e il mercato che si avvicina, potrebbe addirittura salire. E se arrivasse un'offerta da 100 milioni il Milan potrebbe trovarsi davvero "costretto" a prenderla in considerazione.