Milan, l'eventuale closing non prima di fine stagione. Il nodo del nuovo stadio e il futuro dell'attuale management

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Giungono nuovi aggiornamenti sulla trattativa che Investcorp sta conducendo da inizio mese con Elliott per la possibile acquisizione del Milan. Un’operazione da circa un miliardo di euro, secondo quanto riferito dal canale statunitense Bloomberg e che potrebbe vedere il coinvolgimento di un istituto di credito di caratura internazionale come JP Morgan. In questi giorni è in corso la due diligence da parte del fondo con base in Bahrein, ossia la fase di controllo del bilancio del club rossonero.

CLOSING? NON SUBITO - Come è stato riportato nella giornata di ieri prima da L’Equipe e poi da alcune importanti testate straniere - dalla Reuters a Bloomberg, passando per il Financial Times - la fase di esclusività della trattativa ha avuto inizio lo scorso 1° aprile e la sua conclusione è prevista per la fine del mese. Qualora l’affare dovesse procedere in maniera positiva e portare al passaggio delle quote da Elliott ad Investcorp, secondo quanto riferisce l’Ansa il closing non arriverebbe comunque prima del finale di questa stagione, che vede il Milan ancora in corsa per la conquista dello scudetto e della Coppa Italia.

QUESTIONI APERTE - Ancora impossibile fare previsioni su possibili cambi all’interno dell’attuale management, considerando che i contratti dei componenti dell’area tecnica - da Maldini a Massara, passando per il capo dell'area scouting Moncada - sono in scadenza a giugno, mentre si attendono possibili sviluppi per quanto riguarda la vicenda legata all’approvazione del progetto del nuovo stadio a San Siro o in alternativa del “trasloco” a Sesto San Giovanni. Un dossier che potrebbe avere un ruolo molto importante o meno nella conclusione della trattativa per il passaggio di proprietà del Milan.

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