Milan, Maldini e un gol da rivale: il rapporto con Paolo, la scelta dell'addio e l'affare saltato all'ultimo

"Maldini non sente il peso della maglia rossonera" aveva detto il ds dello Spezia a pochi minuti dalla sfida di San Siro. E infatti, entra in area, destro a giro e gol. Proprio sotto agli occhi di papà Paolo. Storia di eredità e generazioni, di un cognome che ha scritto la storia del calcio. Pressioni? Zero: "Ho un cognome pesante - aveva raccontato il classe 2001 in un'intervista - ma ho imparato a viverla bene". Di Maldini, in Maldini. Semrpre lì, a San Siro. Quello di ieri è il primo gol di Daniel in quello stadio, alla prima da titolare con lo Spezia. Segna, e non esulta. Impassibili, lui in campo e il padre in tribuna. Chissà cosa gli sarà passato per la testa vedendo il figlio fare l'1-1 contro il suo Milan.

LA FAMIGLIA - In estate lo Spezia l'ha preso in prestito dai rossoneri per fargli fare esperienza trovandogli più spazio. La prima volta lontano dal Milan dopo una vita in rossonero, dalle giovanili allo scudetto dell'anno scorso: "Ne ho parlato un po' con papà - ha raccontato poi Daniel - ma è stata una decisione mia". Forse qualche consiglio sarà arrivato dal fratello Christian, difensore classe '96 del Lecco e la persona con la quale il ragazzo si confida di più.

IL RETROSCENA - Il Milan aveva anche pensato di tenere Maldini in rosa, per un discorso di liste e per avere un'alternativa in più sulla trequarti. Poi è stata fatta un'altra scelta, papà Paolo insieme a Massara ha deciso che la soluzione migliore sarebbe stata un prestito e hanno iniziato a guardarsi intorno. A una condizione: nessun tipo di riscatto nell'accordo, solo un prestito secco. Era quasi fatta con il Verona; poi i gialloblù hanno preso tempo, è arrivato Cortinovis dall'Atalanta e per Maldini non se n'è fatto più nulla. Così si sono inseriti i bianconeri che hanno superato la concorrenza della Cremonese, e dopo l'ok di Gotti hanno affondato il colpo. Oggi Maldini gioca e cresce con lo Spezia, sotto l'occhio attento del Milan e di papà Paolo.

@francGuerrieri