Milan, Mandzukic al 100%: un mese e mezzo per farsi perdonare e tenere

Gianluca Minchiotti
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Mario Mandzukic lavora in gruppo e si prepara a dare il suo apporto al finale di stagione del Milan, questa volta per davvero. Arrivato a gennaio insieme e Tomori e Meité, per quello che è stato il mercato migliore fra le 20 squadre di Serie A, il croato per ora ha deluso le aspettative del mondo rossonero. Ovviamente non solo per colpa sua, perché al di là di qualche prestazione poco convincente nelle sole cinque partite giocate, sono stati soprattutto gli infortuni a farla da padroni, condizionando presenze e rendimento.

IL PRESENTE - Ora che il classe 1986 di Slavonski Brod sembra aver definitivamente recuperato da tutti gli acciacchi, la fase offensiva della squadra di Stefano Pioli acquisisce un'arma in più nella lotta per la qualificazione alla Champions League, oltre che per coltivare la residue speranze di scudetto. Oltretutto, in aggiunta a Mandzukic, l'allenatore del Milan d'ora in poi avrà a pieno regime anche Leao e Brahim Diaz, per completare una gamma di soluzioni complementari e alternative all'immarcescibile Ibrahimovic, titolare inamovibile nonostante i 39 anni e la fatiche del ritorno in nazionale.

IL FUTURO - Oltre che sul campo, nel prossimo mese e mezzo Mandzukic dovrà anche provare a convincere la società rossonera, e in particolare Paolo Maldini, per il futuro. L'intenzione del Milan al momento è quella di non esercitare la clausola che il club ha a proprio favore per proseguire il rapporto anche nel 2021-22. Ma un grande finale di stagione da parte dell'ex attaccante della Juventus potrebbe, a sorpresa, cambiare le carte in tavola.