Milan, Mandzukic in pole position: sa come fare male alla Lazio, un gol per cambiare un futuro già scritto

Federico Zanon
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Una sfida importante, quasi decisiva. Il Milan contro la Lazio non può sbagliare, vincere all'Olimpico di Roma ha un doppio valore, i tre punti sono vitali per non perdere il ritmo Champions e per tenere lontana la squadra di Simone Inzaghi, al momento in ritardo di otto punti ma con una partita da recuperare (il 18 maggio con il Torino) e per questo non del tutto tagliata fuori dalla corsa per l'Europa che conta. Pioli, che da ex ha motivazioni in più, non potrà contare su Ibrahimovic, ancora alle prese con un problema al polpaccio, il posto di attaccante centrale nel 4-2-3-1 dovrebbe essere preso da Mario Mandzukic, in vantaggio su Leao.

ESPERIENZA - Il croato, da quando veste il rossonero, ha giocato complessivamente 202' minuti tra campionato ed Europa League, senza mai lasciare il segno, contro la Lazio potrebbe trovare la prima maglia da titolare con il Milan. Una scelta figlia dell' esperienza, quella che può garantire rispetto al portoghese, e di caratteristiche fisiche, ora che sta meglio fisicamente decisamente più funzionali dall'inizio rispetto a match in corso. Mandzukic conosce le pressioni di una partita di cartello e sa come fare male alla Lazio. In carriera l'ha punita 3 volte in 11 partite, compreso il gol all'esordio con la Juventus nella Supercoppa del 2015.

FUTURO - Convincere domani potrebbe regalategli un finale di stagione da protagonista, l'unico modo per cambiare un futuro che sembra scritto. ​Il Milan, infatti, si è riservato un'opzione, non obbligatoria, di rinnovo annuale, in caso di qualificazione alla prossima Champions League, ma al momento non è un'ipotesi che prende in considerazione. Tocca a Mandzukic far cambiare idea a Maldini e Massara.