Milan, Marina Berlusconi ammette: "Cessione ai cinesi una sconfitta per tutti"

Marina Berlusconi, figlia dell'ex patron del Milan Silvio, non usa giri di parole: "La cessione del club ai cinesi è una sconfitta per tutti noi".

Lo scorso 13 aprile è stata scritta una nuova pagina nella storia del Milan: il club rossonero è stato ufficialmente ceduto alla cordata cinese presieduta da Yonghong Li dopo 31 anni di presidenza di Silvio Berlusconi, capace di portare la società lombarda sul tetto del mondo.

Un addio quasi inevitabile a causa dei costi divenuti ormai insostenibili e delle spese ingenti utile per rinforzare una squadra che ha bisogno di giocatori di livello per poter tornare a competere per le posizioni che contano.

Intervistata dal 'Corriere della Sera', Marina Berlusconi - figlia di Silvio - non ha usato mezzi termini per descrivere il passaggio di proprietà del Milan: "Nessuna vittoria, la vendita del Milan ha rappresentato una sconfitta per tutti: quello del closing non è stato un gran giorno né per mio padre né per la nostra famiglia. Ma non si poteva fare altrimenti, mio padre l'ha spiegato in quella bellissima lettera di congedo".

Una scelta quasi obbligata da un fardello che non era più sostenibile: "Se guardiamo al nostro gruppo, l'impatto positivo della vendita sui conti, tra l'incasso e gli esborsi annui che non dovremo più sostenere, è davvero rilevante".

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