Milan-Napoli, perché Gattuso non sarà mai un ex rossonero qualsiasi

Omar Abo Arab
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Questa sera per Rino Gattuso non sarà solo un big match in cui cercare punti utili per la rincorsa Champions del suo Napoli, ma anche e soprattutto la vera "partita del cuore", vista la trasferta in casa del Milan, la sua casa, che il tecnico calabrese dovrà affrontare. Una vita calcistica quella che Gattuso ha passato in rossonero dal 1999 al 2012 con una serie di successi interminabili, a cui si è poi aggiunta anche l'esperienza da allenatore che non si è però conclusa nel migliore dei modi, quando nell'estate 2019 scelse di chiudere il suo biennio da tecnico rossonero dopo le frizioni con la dirigenza.

Gattuso con la maglia del Milan | AFP/Getty Images
Gattuso con la maglia del Milan | AFP/Getty Images

Un rapporto, quello con Paolo Maldini, che si è poi ricucito subito dopo l'addio di Leonardo. Senza dimenticare la vicinanza immediata dello staff medico del Milan appena tornato il problema della miastenia oculare diagnosticata la prima volta a Gattuso nel 2012, quando ancora giocava con la maglia rossonera. Non sarà una partita come tutte le altre perchè, neanche a dirlo, i tifosi continuano ad adorarlo - anche se stasera causa Covid non potrà salutarli -. Non sarà una partita come le altre anche per il rapporto con Zlatan Ibrahimovic (oggi infortunato), che ha confessato come sia "Ringhio" l'idolo del figlio.

Ibrahimovic e Tonali | Mark Runnacles/Getty Images
Ibrahimovic e Tonali | Mark Runnacles/Getty Images

E non sarà una gara come le altre per Gattuso anche perchè stasera nella mediana del Milan ci sarà Sandro Tonali, che occupa il suo ruolo e lo adora, tanto che prima di arrivare in rossonero e scegliere la sua numero 8 lo ha chiamato per chiedergli il permesso. No, per Gattuso Milan-Napoli non sarà assolutamente una partita come le altre.

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