Milan, niente Mondiali per Tomori: 'Non ha fatto abbastanza'. Tre statistiche in calo e la difesa balla più di prima

Una delusione più o meno attesa, dato che il ct dell'Inghilterra Gareth Southgate non aveva mai aperto realmente le porte, in vista dei Mondiali di Qatar 2022, a stravolgimenti nel suo gruppo di fedelissimi. E così per Fikayo Tomori la rassegna Mondiale resta un sogno ormai tramontato, ma quello che più fa riflettere è la motivazione data dal ct per la sua esclusione, che almeno in patria ha fatto ampiamente discutere, e che alimenta una sensazione che i tifosi del Milan nutrono da inizio stagione: non è lo stesso Tomori di 6 mesi fa. Ma è davvero così?

NON HA FATTO ABBASTANZA - Una bocciatura senza se e senza ma quella di Southgate che in conferenza stampa ha ribadito senza mezzi termini che: "Tomori out? Non credo che i difensori giovani abbiano fatto abbastanza per scalzare i vecchi. Maguire è uno dei nostri migliori centrali". Uno dei migliori centrali della passata stagione, uno dei segreti dello scudetto del Milan vinto a fine maggio, non ha fatto abbastanza. O forse non sta facendo abbastanza perché il rendimento dell'inglese da metà agosto ad oggi è sicuramente differente rispetto a un anno fa, così come sono differenti i numeri di una difesa, quella milanista, che traballa troppo spesso.

TRE STATISTICHE IN CALO - È davvero così, ci chiedevamo? In realtà alcune statistiche di Tomori sono in crescita, seppur leggera come la percentuale di duelli vinti (da 47% a 60% ma va considerato lo scarto fra il numero di partite giocate) e di contrasti vinti (da 64% a 70% e lo stesso discorso). Ci sono però tre dati che sono in calo (o in crescita in negativo) e che incidono molto di più sul rendimento difensivo della squadra. Il primo è quello dei falli commessi, già 11 rispetto ai 19 commessi in tutta la passata stagione. Il secondo è quello dei palloni intercettati, solo 14 (1 a partita) e decisamente in calo rispetto alla media tenuta l'anno scorso 1,5 a partita) . Il terzo, infine è quello dei tackle effettuati, in aumento rispetto all'anno scorso.

MENO PRECISO - In sostanza tre indicatori che sottolineano come Tomori da agosto ad oggi, sia meno attento nel posizionamento, sia spesso in rincorsa sull'avversario e, di conseguenza, più impreciso negli interventi. L'assenza di Maignan e il gioco del Milan, che senza Kessie spesso scopre la difesa, sicuramente non aiutano, ma anche Tomori non è lo stesso di 6 mesi fa. Peggio di Maguire? Probabilmente no, ma questa è un'altra storia.