Milan, nuovo stadio cruciale anche per Investcorp: San Siro, Sesto e l'idea di smarcarsi dall'Inter, tutti gli scenari

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Può cambiare la proprietà del Milan, ma una cosa non cambia: avere un nuovo stadio resta fondamentale per il futuro. Prosegue la trattativa tra Elliott e Investcorp per il club rossonero, ma è già chiaro che anche per il fondo del Bahrein la prospettiva di un impianto moderno abbia il suo peso nella valutazione economica del Diavolo (si ragiona su un miliardo e 100 milioni di euro) e sia un motivo di interesse particolare soprattutto per gli sviluppi economici che esso può portare a medio-lungo termine. Ma lo stadio stesso è un nodo, come abbiamo anticipato nei giorni scorsi, tutto da risolvere e con scenari che possono mutare drasticamente nel corso delle prossime settimane. Analizziamo la situazione nel dettaglio.

STALLO SAN SIRO - San Siro è la certezza del presente e della prossima stagione, meno garantito è lo sviluppo del progetto per il nuovo impianto che dovrebbe sorgere nella zona del Meazza. Il Comune di Milano, giovedì, ha lanciato il bando per la ricerca del coordinatore del dibattito pubblico e nel contempo Inter e Milan sono vicini a ultimare lo studio di fattibilità da presentare in sede di confronto. Questo dovrebbe avvenire tra luglio e agosto e ad ogni modo il termine per discutere è stato indicato al 30 novembre, da lì la decisione finale. Sul tavolo c'è il progetto 'Cattedrale' di Populous, un miliardo di euro di investimenti complessivi tra stadio, area commerciale e area verde circostante, che i due club si dividerebbero per portare a un potenziale guadagno di 80 milioni annui ciascuno. Work in progress.

'MINACCIA' SESTO - Nel mentre, però, le due società non vogliono farsi trovare impreparati e hanno ribadito a più riprese di non essere soddisfatti dell'andamento dei lavori con il Comune di Milano. Così è nata l'idea di spostare il progetto di un nuovo impianto in una città che ne garantisca la realizzazione nel minor tempo possibile. Con Sesto San Giovanni che è diventata un'opzione più che concreta. La disponibilità c'è, il sindaco Roberto Di Stefano si è sbilanciato e si è spinto a dichiarare che la posa della prima pietra potrebbe avvenire nel giro di 18 mesi. Tempi decisamente più rapidi rispetto agli oltre 1000 giorni di lavoro con il Comune di Milano che non hanno ancora portato all'approvazione del progetto.

IDEA SOLITARIA - C'è poi un'ultima suggestione che ha iniziato a farsi strada dopo la conferma sulla trattativa tra Elliott e Investcorp: e se il Milan decidesse di procedere senza l'Inter per il nuovo stadio? Un'ipotesi e nulla più per il momento, non priva di fondamenti teorici se si considerano le prospettive di guadagno sul lungo periodo per Investcorp tra incassi e valutazione del club ma allo stesso tempo complicata per l'inevitabile aumento dei costi di investimento iniziali da sostenere in solitaria, che potrà essere valutata ulteriormente solo dopo la chiusura delle trattative tra i due fondi. Uno scenario che comunque, per il momento, non intacca l'idea dell'Inter di costruire il nuovo stadio con il Milan, che sia a San Siro o a Sesto San Giovanni. Tanti scenari, una certezza: dare al Milan un nuovo stadio è stato una priorità per Elliott e lo sarà anche per Investcorp.

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