Milan: obiettivo tesoretto per riscattare Tomori. Conti e Caldara, due carte in bilico

Emanuele Tramacere
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La linea del Milan ormai è chiara e di dichiarazione in dichiarazione è stata ribadita praticamente da tutte le componenti del club. squadra, dirigenti, allenatore e, ultimo ma non ultimo, anche il vice-presidente onorario Franco Baresi, nonché storica bandiera e uno dei migliori difensori della storia. Fikayo Tomori ha convinto tutti in questi due mesi a Milanello al punto da non far sentire più insostituibile la coppia Kjaer-Romagnoli. Il difensore oggi in prestito dal Chelsea va riscattato a tutti i costi, o meglio (mal che vada con le contrattazioni) al costo pattuito con il Chelsea, tutt'altro che economico, e per cui il club dovrà racimolare un piccolo tesoretto entro il 30 giugno.

UN TESORETTO DA 28 MILIONI - Vi stiamo raccontando da tempo che l'obiettivo del Milan è provare a chiedere uno sconto sul diritto di riscatto da 28 milioni di euro concordato lo scorso gennaio quando venne trovato l'accordo per prelevarlo dal Chelsea. Non sarà semplice perché da un lato Thomas Tuchel vorrebbe riaverlo e dall'altro Marina Granovskaia cercherà di incassare il più possibile dalla sua cessione e quindi difficilmente acconsentirà a sconti entro il 30 giugno, data in cui scadrà il prestito a Milano e in cui il Milan dovrà dare una risposta al Chelsea sul riscatto.

CONTI E CALDARA, DUE CARTE IN BILICO - Servirà quindi un tesoretto da 28 milioni di euro per il Milan e se una piccola parte può essere rappresentata dall'extra budget non utilizzato lo scorso anno (un difensore da 15 milioni era in programma fin dalla scorsa estate, ma non è mai arrivato), dall'altra servirà realizzare qualche cessione per incassare e reinvestire. Sono in particolare due i giocatori sotto la lente d'ingrandimento del club rossonero e attualmente in prestito al Parma e all'Atalanta. Si tratta di Andrea Conti, terzino approdato in Emilia in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza per 7 milioni, ma la classifica del Parma non aiuta a programmare. L'altro è Mattia Caldara per cui l'Atalanta vanta un diritto di riscatto da 16 milioni che si sta allontanando insieme alle chance di vederlo impiegato con costanza da Gasperini. 23 milioni di euro ad oggi in bilico e che il Milan dovrà essere bravo a ricavare in ogni caso nel corso della prossima estate. I due sono infatti in ogni caso fuori dai progetti del club e rappresentano un'occasione per raccogliere quel tesoretto che oggi serve per il riscatto di Tomori.