Milan, Pioli ora chiama Ibrahimovic

Il tecnico del Milan Stefano Pioli fa mea culpa a Dazn dopo la sconfitta per 5-0 contro l'Atalanta: "Abbiamo sbagliato la partita contro l'avversario peggiore che ci potesse capitare quando non approcci bene la gara. Non possiamo essere questi, perché in altre partite abbiamo dimostrato un livello di gioco diverso, ma le nostre responsabilità ci sono. Ci sono anche i meriti dell'Atalanta, così come i nostri demeriti, su cui dobbiamo lavorare. Andava gestita in maniera diversa nei primi venti, poi abbiamo avuto le nostre situazioni, ma siamo rientrati in campo senza la giusta determinazione". 

"Abbiamo concesso troppi spazi ad un avversario che in termini di qualità non è secondo a nessuno in Italia. La prestazione di oggi è gravemente insufficiente. Quando hai una squadra molto giovane stare dentro la partita nelle difficoltà è più complicato. Mi aspettavo una reazione ad inizio secondo tempo, perché avevamo dimostrato di poter creare qualche difficoltà. Invece non siamo riusciti a reagire, l'abbiamo fatto con poca lucidità".

Pioli ha poi parlato dei possibili rinforzi sul mercato: "La società sa le valutazioni che sto facendo, sono tre mesi che lavoro con questa squadra e so quali sono i pregi e i difetti della squadra. Ibrahimovic? Sono domande che dovete fare alla dirigenza, ho espresso la mia opinione a livello pubblico. È un campione che alzerebbe la competitività, non la professionalità che è già ottima. Aumenterebbe quella voglia di migliorare il livello delle prestazioni".

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