Milan primo, ma è emergenza in difesa: il piano di Maldini per gennaio

Andrea Sereni
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E’ un Milan felice, quello che assapora il derby vinto. Un successo atteso da tempo, che ha una volta di più sottolineato quali sono i punti deboli e di forza di un gruppo in crescita. La squadra è prima in classifica e in un momento d’oro, ma può migliorare. Ad esempio in difesa, dove ieri con il rinato Kjaer è stato schierato capitan Romagnoli, non ancora al 100% dopo l’infortunio al polpaccio che lo teneva fermo dallo scorso luglio.

“Tornava in campo dopo 88 giorni ed è inevitabilmente in ritardo rispetto ai compagni. Grande sofferenza per tutta la partita contro Lukaku”, recita la pagella di calciomercato.com per la prestazione di Romagnoli - voto 5 - nel derby di ieri. La verità è che Pioli ieri non ha avuto scelta. Musacchio è infortunato e dovrebbe tornare a fine ottobre, Gabbia e Duarte sono ai box per il coronavirus. Doveva recuperare per forza Romagnoli, quali che fossero le sue condizioni. Un problema, quello della difesa corta, che a gennaio il Milan proverà a risolvere.

Il reparto difensivo sarà pian piano rinnovato. Kjaer è stata una bella scoperta, un colpo anche considerati i costi, bassi, dell’affare. Romagnoli resta una certezza, ma l’assalto al nuovo centrale, fallito in estate, proseguirà a gennaio. Il primo nome in lista resta quello di Nikola Milenkovic: il difensore della Fiorentina ha il contratto in scadenza nel 2022, e poche possibilità di rinnovo dello stesso. Piace, e tanto, agli uomini mercato rossoneri, che continuano a tenere vivi i contatti con il suo agente Fali Ramadani. Vive anche alcune delle piste estive: interessano ancora Kabak dello Schalke e Simakan dello Strasburgo. Il Milan è pronto, sa di avere una piccola falla da coprire: affonderà il colpo se troverà condizioni favorevoli.