Milan, ritorno col botto: i rossoneri ritrovano Simeone e il solito Liverpool, ma per la prima volta ad Anfield

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L’hanno attesa per anni i milanisti. In certi momenti sembrava addirittura un miraggio, irraggiungibile. Sembrava che non sarebbe più ritornato il Grande Milan. Hanno dovuto soffrire fino all’ultimo: fino all’ultimo secondo dell’ultima partita di campionato per avere la certezza di ritrovarla. Poi hanno aspettato tutta l’estate, un’attesa addolcita dalla nostra Nazionale, ma lunghissima. Ora è finalmente arrivato il loro momento. Il Milan è tornato in Champions League, a casa sua. Tornano le magiche serate infrasettimanali, tornano i tifosi allo stadio, torna il Milan, quello vero. L’urna di Istanbul (città che i milanisti vorrebbero rimuovere dalle cartine geografiche europee), però, non è stata gentile. Certo, si era palesato il rischio di un girone della morte con Manchester City, Psg e Lipsia, ma anche il gruppo B sembra quasi proibitivo. Il Milan se la giocherà con Atletico Madrid, Liverpool e Porto. Ecco formazione tipo, stella e cammino degli avversari.

ATLETICO MADRID

FORMAZIONE TIPO (3-5-2): Oblak; Gimenez, Savic, Hermoso; Trippier, Llorente, Koke, De Paul, Ferreira-Carrasco; Correa, Suarez.

LA STELLA: è difficile scegliere la stella di una squadra fatta di tanti campioni, ma che è prima di tutto un grande gruppo. L’uomo simbolo, però, per esperienza, carisma, qualità, cattiveria e, soprattutto, gol, è il pistolero Luis Suarez. Dopo aver vinto tutto con il Barcellona, l’uruguaiano è stato scaricato dai blaugrana ed accolto nella squadra operaia della capitale spagnola. La scorsa stagione è stato l’uomo in più: 21 gol in campionato (e nessuno in Champions), l'ultimo dei quali decisivo per la vittoria finale. Il pistolero è colui che maggiormente incarna i valori del cholismo.

IL CAMMINO: I Colchoneros hanno vinto la Liga all’ultima giornata rimontando il Valladolid grazie ai gol di Suarez e Correa, dopo esser stati in testa per quasi tutto il campionato, davanti a Real Madrid e Barcellona.

I PRECEDENTI: Con l’Atletico era finita e con l’Atletico ricomincerà. L’ultima partita in Champions del Milan è stato proprio quell’umiliante 4-1 al Calderon, con uno straripante Diego Costa. Era probabilmente il peggior Milan del ventunesimo secolo. Dopo anni infernali il diavolo ricomincia proprio da lì la sua avventura europea, con l'Atletico, che nel frattempo ha cambiato casa, dal Calderon al Wanda Metropolitano. LIVERPOOL

FORMAZIONE TIPO (4-3-3): Alisson; Alexander-Arnold, Konaté, Van Dijk, Robertson; Henderson, Fabinho, Keita; Salah, Firmino, Mané.

LA STELLA: Mohamed Salah. Lo conosciamo bene perché ha giocato in Roma e Fiorentina, facendo benissimo in entrambi i casi. Poi è andato al Liverpool dove, sotto la guida di Klopp si è consacrato e ha vinto, da stella assoluta, Champions e Premier League.

IL CAMMINO: I Reds sono arrivati terzi nella scorsa Premier League e hanno conquistato la qualificazione solo all’ultima giornata, battendo 2-0 il Crystal Palace e superando Chelsea e Leicester.

I PRECEDENTI: Qui c’è poco da dire. Milan Liverpool sono la storia del calcio. Le due finali all’inizio del nuovo millennio sono la storia del calcio. Istanbul le ha messe di fronte un’altra volta. proprio Istanbul tanto cara ai Reds e tanto malvagia per i rossoneri. A Milano sperano più in un’Atene. Intanto si preparano per giocare per la prima volta della loro storia ad Anfield in Champions League. PORTO

FORMAZIONE TIPO (4-4-2): D. Costa; Manafà, Pepe, Mbemba, Zaidu; Otavio, S. Oliveira, Uribe, Luis Diaz; Taremi, T. Martinez.

LA STELLA: Luis Diaz è un esterno o seconda punta, di estrema qualità, irriverente, dribblomane, ma concreto e dal guizzo decisivo (come quella rovesciata fantastica contro il Brasile quest’estate). Viene da una Coppa America dove ha, a tratti, oscurato le stelle di Neymar e Messi.

IL CAMMINO: Come Atletico e Liverpool, anche i Dragoes si sono qualificati direttamente alla fase a gironi della Champions League, grazie al secondo posto ottenuto nello scorso campionato, a meno 5 dallo Sporting e a più 4 sul Benfica.

I PRECEDENTI: Milan e Porto si sono affrontati 9 volte nella massima competizione europea. La prima, in Coppa dei Campioni 79/80, furono i portoghesi a passare. Il bilancio nella fase a gironi della Champions è invece a favore dei rossoneri, con tre vittorie, due pareggi e una sconfitta. Il precedente più importante però è quello della Supercoppa Europea del 2003, anno dolcissimo per il Milan. Al Louis II di Montecarlo finì 1-0 per i rossoneri con gol di Sheva.

“Noi siamo il Milan, questo è solo l’inizio” aveva dichiarato Maldini fuori da Casa Milan, all’incontro con gli ultras di fine maggio, dopo aver ottenuto la qualificazione alla Champions. Manca meno di un mese all’esordio e i sorteggi hanno regalato un girone complicatissimo, ma spettacolare. San Siro si vestirà a festa per le tre partite che aspettano il Milan, sperando di poter continuare a farlo a febbraio. Ora tocca alla dirigenza rinforzare la rosa ancora di più di quanto abbia già fatto, con un ultimo grande colpo e la conferma di Kessié. Un sogno lo stanno già vivendo i tifosi rossoneri, ma in questi cinque giorni che mancano alla fine del mercato scopriranno se potranno sognare in grande, se, come ha detto Maldini, siamo davvero solo all’inizio.

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