MILAN SCUDETTO - Leao, aveva ragione Maldini. Ora è tra i migliori attaccanti in circolazione

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Contro tutto e tutti. Paolo Maldini è uno che di calcio se ne intende, lo dice il suo passato da giocatore, lo racconta il presente da dirigente. Lui, più di tutti, si è messo di mezzo tra le critiche e Rafa Leao, lo ha difeso, coccolato, blindato, allontanando le voci di mercato, quando il portoghese era un problema più che una soluzione. Per questo l'annata straordinaria del numero 17 è anche la sua vittoria. Leao aveva solo bisogna di pazienza, doveva essere incoraggiato, doveva sentire la fiducia, doveva essere messo nelle condizioni di volare e quando ha capito come farlo è diventato semplicemente imprendibile.

SCUDETTO, L'INIZIO - Uno come lui ce l'hanno in pochi, non solo Serie A. Quando sgasa gli avversari gli leggono la targa, con i suoi strappi è diventato un fattore per Pioli. Da assist-man, con 9 realizzati tra campionato e coppe, e sottoporta, con 14 centri, 11 di questi in Serie A. Quest'anno Leao ha capito come gestirsi, come essere determinante. Ha fatto quel salto di qualità che gli mancava, che Maldini si aspettava. Maldini, al quale Leao è legato, come confessato recentemente sui social: "Il Milan ha mostrato interesse nei miei confronti. Quando Maldini ti chiama, non puoi rifiutare. Ho deciso di accettare la sfida". Una sfida che salvo sorprese continuerà. La trattativa per il rinnovo del contratto in scadenza nel 2024 procede, il suo futuro sarà ancora rossonero. Leao ha imparato a prendere per mano i compagni, lo scudetto è solo l'inizio.

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