Milan, sprazzi di vero Kjaer: la difesa a tre è il vero asso nella manica di Pioli

Un altro esame superato, un altro passo in avanti verso il completo recupero. Il destino ha voluto che proprio a Genova, luogo del punto più basso della sua recente storia calcistica, Simon Kjaer ritrovasse quelle sensazioni da giocatore “normale” che poco meno di un anno fa sembravano essere state messe pericolosamente a rischio dal grave infortunio al ginocchio subito col Genoa. Il centrale danese è a tutti gli effetti un nuovo acquisto per il Milan e il ritorno ad una piena efficienza fisica consente a Stefano Pioli di guardare al futuro prossimo con ottimismo, anche in vista di possibili variazioni tattiche.

IL MODULO IDEALE - Il tecnico rossonero lo ha ammesso dopo la vittoria sul campo della Sampdoria, nella quale l’inaspettato rosso a Leao lo ha costretto a ridisegnare in corsa l’assetto della squadra e a lanciare quella difesa a tre che può rappresentare il vero elemento di novità per il prosieguo della stagione. Un nuovo espediente per rendere il Milan più imprevedibile agli occhi degli avversari ed esaltare ancora di più le caratteristiche di alcuni elementi della rosa: da due esterni di spinta come Theo Hernandez e l’ultimo arrivato Sergino Dest, passando per le tante mezzali di centrocampo - da Pobega ad Adli - che sgomitano per trovare spazio. Una soluzione che sembra ritagliata su misura anche delle caratteristiche dei tre difensori che Pioli potrebbe schierare contemporaneamente: un elemento di esperienza come Kjaer, pronto a dirigere le operazioni del reparto arretrato con due partner rapidi e reattivi come Kalulu e Tomori. Senza dimenticare l’eclettico Calabria e il neo-acquisto Thiaw.

LA SOLUZIONE ANTI-NAPOLI? - Dopo avervi fatto ricorso già in più di circostanza nell’ultima trionfale stagione, seppur a match in corso, l’allenatore campione d’Italia ha pubblicamente ammesso dopo la partita di sabato di aver lavorato nel corso dell’estate per affinare gli automatismi richiesti dall’alternativa al 4-2-3-1 di base e la prossima indisponibilità di Leao nella grande sfida col Napoli potrebbe essere l’occasione del primo crush test per il nuovo piano B a tinte rossonere. Anche per il futuro più a lungo termine, alla luce dei ripetuti problemi fisici di Rebic e della necessità di dare respiro anche all’asso portoghese nel corso di una stagione che si preannuncia estenuante dal punto di vista fisico.