Milan, svelato il patrimonio di Yonghong Li: ammonta a circa 504 milioni

Silvio Berlusconi ha raccontato di essere amareggiato e deluso: il Milan ha cancellato il Trofeo dedicato al padre Luigi. Era una lunga tradizione.

Il broker e uomo d'affari cinese Yonghong Li, in vista del closing che segnerà ufficilamente l'inizio di una nuova era per il Milan, ha fornito la documentazione sul proprio patrimonio in Cina a garanzia dell'importante prestito concesso dal fondo statunitense Elliott.

Della documentazione è entrato in possesso 'Il Sole 24 ore', che è arrivato così a stimare il patrimonio di Mr. Li in circa 504 milioni di euro. Da queste carte emerge come Li avrebbe attività in Cina a suo nome ma anche a nome della moglie, Miss Huang. Fra quelle a suo nome si segnalano soprattutto di partecipazioni in aziende del packaging, ma anche del possesso di miniere di fosfati e di asset nel real estate.

Proprio quest’ultima sembra l'attività più importante del broker, che possiede una quota del 28% di un palazzo di 48 piani a Guangzhou: il New China Building. Nei documenti ufficiali il grattacielo, dedicato al retail e ai negozi, verrebbe valutato circa 8,8 miliardi di renminbi, cioè circa un miliardo di euro. La quota posseduta da Mr Li nel grattacielo tramite la holding Xu Renshuo varrebbe pertanto complessivamente circa 280 milioni, benché la bolla immobiliare abbia gonfiato parecchio il real estate in Cina.

C'è poi un 11,39% posseduto nella Zhuhai Zhongfu Enterprise, attiva nel packaging delle bottiglie per Coca Cola e Pepsi e quotata sullo Shenzhen Stock Exchange: il capitale è di un miliardo di euro, mentre la quota di Mr. Li varrebbe un centinaio di milioni

Le miniere di fosfati avrebbero un giro d’affari di 800 milioni di renminbi (cioè 108 milioni di euro) e varrebbero a novembre 2015 circa 648 milioni di renminbi (87 milioni di euro): per Li la quota di competenza (75%) vale 65 milioni. In tutto, fanno circa 504 milioni di euro per il misterioso Li, poco noto in Cina e anzi attaccato dai media locali (il quotidiano Shanghai Zhengquan) per una truffa alla fine degli anni 90 ai danni di 18mila risparmiatori: vicenda che, tuttavia, proprio Mr Li ha smentito con un comunicato ufficiale.

Passando poi alle attività di sua moglie, Miss Huang, ci sarebbe la Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling, che la donna possiede tramite la Beverage Packaging Company Limited e la Ruxin New Materials Technology. La Zhuhai Zhongfu Plastic Bottling Co Ltd verrebbe valutata circa 300 milioni di renminbi (cioè 40 milioni di euro).

A questa vanno aggiunti la DongGuang Transmission & Fuel Injection Technologies (valutata circa 300 milioni di renminbi) della quale Ms Huang dovrebbe possedere secondo i documenti consultati circa un 25% (10 milioni di euro) e altre attività minori che varrebbero complessivamente circa 9 milioni di euro. In totale fanno circa 504 milioni, che rappresentano appunto il patrimonio dell'uomo d'affari cinese, poco noto in patria.

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