Milan, tensione per il rinnovo di Donnarumma: l'offerta e la maxi commissione di Raiola

Daniele Longo
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Il Milan è impegnato in .questi giorni nella partita più difficile della stagione, ovvero quella relativa al rinnovo di Gianluigi Donnarumma. Dall'altra parte del campo c'è un osso duro come Mino Raiola che ha una strategia chiara in mente e non intende fare sconti. I contatti telefonici tra Maldini e Massara, d.t. e d.s. rossoneri, e il procuratore restano frequenti ma le parti sono troppo lontane. Con il passare dei giorni aumenta sempre di più la tensione perché una separazione sarebbe dolorosa sia dal punto di vista sportivo che economico.

NESSUN RILANCIO - Il Milan ha proposto a Gianluigi Donnarumma un contratto da 7,5 milioni netti che con i bonus può arrivare 8, ovvero due in più rispetto a quello attuale. Si tratta della più alta offerta possibile per il club, con uno sforzo economico che la società di Via Aldo Rossi considera all'altezza del suo giovane portiere in tempi di bilanci gravati dall'effetto Covid. Pretende che l'accordo si basi su un contratto di cinque anni per mettersi al riparo da ulteriori rischi. Mino Raiola però non ha ancora accettato, lo stesso Gianluigi Donnarumma (al momento) non si è esposto come era nelle aspettative del club rossonero.

LE CONDIZIONI DI RAIOLA - Non solo la pretesa di un contratto di un anno, al massimo due, a 10 milioni più bonus a stagione. Nelle ultime ore diverse fonti raccontano che Mino Raiola abbia chiesto una commissione giudicata spropositata soprattutto in relazione alla breve durata del contratto che vorrebbe far sottoscrivere a Gianluigi Donnarumma. La trattativa resta in piedi e i tifosi rossoneri si augurano che i problemi vengano risolti prima del termine della stagione. Frederic Masssara e Paolo Maldini hanno già sondato il terreno con il Lille per il portiere classe 1995 Mike Maignan per non farsi trovare impreparati in caso di rottura definitiva.