Milano Unita: no a nuovo San Siro, subito dibattito pubblico

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Image from askanews web site
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Milano, 9 lug. (askanews) - La lista di sinistra Milano Unita, che alle prossime elezioni comunali sostiene la ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Sala, vuole aprire un Dibattito pubblico sullo stadio di San Siro. L'obiettivo è quello di puntare, attraverso un nuovo piano di fattibilità, sulla ristrutturazione del Meazza, al posto dell'abbattimento dell'impianto esistente per costruirne uno nuovo in un'area comunale a poca distanza.

"Lo stadio Meazza fa parte della storia di Milano: sportiva, architettonica, culturale", si legge nel Manifesto presentato oggi dalla lista in un incontro pubblico davanti alla biglietteria in via dei Rospigliosi. Tra i partecipanti, oltre ai due capilista Paolo Limonta ed Elena Lattuada, Milly Moratti, consigliere comunale; Riccardo Aceti e Nicola Magistretti, co-autori del Progetto di riqualificazione dell'attuale stadio Meazza; David Gentili, Presidente della Commissione AntiMafia del Comune Milano; Claudio Trotta, fondatore di Barley Arts e Slow Music e Nicola Fratoianni, parlamentare e Segretario Nazionale di Sinistra Italiana.

"La sfida che abbiamo di fronte è se cancellare questa memoria o se dare vita a un Progetto di riqualificazione che garantisca le strutture volute dalle due squadre, come ristoranti, sale ritrovo, hotel grazie alla ristrutturazione del terzo anello e delle quattro torri senza consumo di suolo e nel pieno rispetto degli indici di edificabilità previsti dal Pgt, come avviene al Bernabeu di Madrid o al Camp Nou di Barcellona. Il Progetto del nuovo stadio, definito già antico dall'ex presidente dell'Inter Massimo Moratti, è in realtà un 'pretesto'" si legge ancora.

Il vero obiettivo dei club, sostiene Milano Unita, è quello di "avviare un'operazione immobiliare/finanziaria che ripropone il vecchio modello di sviluppo con l'ennesimo consumo di suolo, con la cementificazione che sventra un Parco di 5 ettari, con residenze super lusso da 10.000 euro al metro quadro; con quattro grattacieli e due centri commerciali".

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