Milinkovic-Savic fra addio e rinnovo: gli incontri di Kezman con Juve e Lazio e le parole di Lotito che fissano il prezzo

Sergej Milinkovic-Savic si appresta a vivere un periodo importantissimo della sua vita con il Mondiale di Qatar 2022 in cui provare ad essere protagonista assoluto con la sua Serbia e arricchire il suo bagaglio di esperienze internazionali ad altissimo livello. Eppure, con la prima parte del campionato conclusasi con il big match Juve-Lazio (persa per 3-0), non due squadre a caso, i riflettori sul Sergente non possono fare altro che alternarsi ancora una volta fra campo e mercato, con un contratto in scadenza 30 giugno 2024 che lascia spazio a due differenti discorsi.

GLI INCONTRI DI KEZMAN - Dallo Stadium al momento del campio il centrocampista serbo ha ottenuto applausi di ammirazione e gradimento. Un segnale di quanto sia gradito, quasi un sogno, per i tifosi bianconeri. E l'agente, Mateja Kezman, non sta facendo nulla per non alimentare questa speranza dato che, nel corso delle ultime settimane è stato intercettato a Torino a colloquio con la Juventus salvo poi ascoltare anche la proposta di rinnovo della Lazio che sta cercando, ormai già da inizio stagione, di prolungare l'attuale accordo in scadenza al termine della prossima stagione.

LOTITO FISSA IL PREZZO - Proprio quell'applauso, riporta Il Messaggero, ha scatenato la reazione del presidente biancoceleste Claudio Lotito che, a chi gli stava vicino ha confermato: "Non lo vendo, e non me ne frega nulla degli applausi. Contano i soldi, portino almeno 100 milioni per vederlo con la maglia bianconera". Sostanzialmente non un no all'addio, ma un sì alle cifre che vuole lui. Che sono ben lontane dal budget a disposizione a gennaio per Cherubini e Arrivabene. In sostanza, ancora una volta, "Pagare moneta vedere cammello" in mezzo a un Mondiale che non potrà che spostare l'asticella di quel valore in base al suo rendimento in campo.