Milwaukee campione, battuta Phoenix con super Antetokounmpo

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Roma, 21 lug. (askanews) - I Milwaukee Bucks campioni Nba dopo 50 anni di attesa. Si chiama Giannis Antetokounmpo, una divinità come quella di Kareem Abdul-Jabbar, la prima stella della città della birra. Giannis firma il titolo di Milwaukee, che chiude 4-2 i conti contro Phoenix, con una partita leggendaria: 50 punti, 14 rimbalzi, 5 stoppate, un dominio clamoroso in campo che porta i Bucks col 105-98 di gara-6 in cima ala Nba. In 65.000 sono impazziti al Fiserv Forum. Un talento, quello di Antetokounmpo che a 26 anni ha già ottenuto due titoli di Mvp della regular season nella sua bacheca. Questo anello è la consacrazione, è il sigillo della sua grandezza in una serie dominata a 35.2 punti e 13.2 rimbalzi di media. Accanto a lui i compagni, Khris Middleton, da 8 anni suo compagno di viaggio, Jrue Holiday, PJ Tucker e Brook Lopez, Pat Connaughton e Crazy Eyes Bobby Portis, idolo delle folle di Milwaukee. E anche di coach Budenholzer, uno dei tanti allievi di Gregg Popovich. Quando i Suns hanno vinto le prime due partite della serie a Phoenix pareva che la storia potesse cambiare. Ma Chris Paul e compagni sono scesi un gradino di livello e non sono più riusciti a risalirlo. Middleton e Holiday partiranno con Booker per Tokyo per rinforzare Team Usa, Giannis tornerà in Grecia per festeggiare anche nella sua Atene questo incredibile anello. Ora che Milwaukee ha riscoperto il sapore della festa, non vuole aspettare altri 50 anni per tornare a gioire.

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