Minacce Conte: nuovi dettagli della lettera

I carabinieri del Nucleo investigativo di Milano hanno ascoltato mercoledì Antonio Conte per fare luce sulla busta contenente un proiettile e una lettera con minacce che il tecnico dell'Inter ha ricevuto nei giorni scorsi. Secondo quanto riporta La Stampa, il mister leccese, che non è sembrato turbato, ha confermato di non riconoscere la scrittura e ha spiegato che il contenuto della lettera non gli fa venire in mente chi possa essere stato l'autore della missiva.

Secondo le autorità, la pista più accreditata potrebbe portare a un tifoso della società nerazurra che non approva il passato juventino del tecnico salentino. Secondo indiscrezioni riportate da Repubblica, le minacce riguardavano anche il preparatore atletico nerazzurro Antonio Pintus, anche lui con un passato alla Juventus. Dopo aver letto il contenuto della lettera per la prima volta, Conte ha deciso di presentare querela. 

La Stampa ha rivelato anche alcuni dettagli della missiva, che sarebbe stata scritta in stampatello con una penna nera. Il testo sarebbe in un "italiano colto", e le minacce sarebbero sempre al plurale: "Sappiamo dove vivi... Sappiamo chi è tua figlia". L'ultimo dettaglio arriva dal Corriere della Sera: la lettera, recapitata il 14 novembre nella sede della società nerazzurra a Milano, porta un timbro postale di Firenze.

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