Minimizzare i razzisti, bufera su ad Lega De Siervo

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Roma, 3 dic. (askanews) - "Spegnete i microfoni, minimizzate i razzisti. Ogni volta che qualcuno vorrà destabilizzare la Lega, interverrò - assicura durante una conferenza stampa organizzata d'urgenza -. È un audio rubato, sono quindici secondi. L'imbarazzo non lo devo provare io, ma chi ha rubato l'audio". E' stato l'invito rivolto dall'a.d. della Lega di A Luigi De Siervo ai registi televisivi di spegnere i microfoni delle telecamere piazzate sotto le curve degli stadi italiani, per evitare di "sonorizzare" eventuali cori razzisti. De Siervo chiarisce cosa è accaduto. "Nel verbale di quel Consiglio, accettato da tutti i membri, c'è altro: innanzitutto il mio impegno personale a lottare contro ogni forma di razzismo e violenza". Poi, spiega qual è la filosofia: "Dal 2015 diamo mandato alle tv di non inquadrare i violenti. La televisione non deve sanzionarli, tocca alle autorità. La tv deve mandare in onda uno spettacolo, non dare visibilità a dieci o cento cretini che rischiano di sporcare l'immagine di un'intera tifoseria e del calcio italiano. Noi non puntiamo i microfoni verso i violenti e i razzisti", ribadisce. Poi, contestualizza quella frase di fine settembre. "In quel momento eravamo attaccati, il New York Times aveva parlato di noi due volte, poi c'erano state le parole durissime del presidente della Fifa Infantino: non potevamo accettarlo". Chiarisce la sua opinione personale. "Io, personalmente, sono contrario all'interruzione delle partite: piuttosto, interveniamo subito dopo per identificarli e sanzionarli".

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