Missione compiuta per la Juventus, ma c'è una nota stonata: Higuain

L'avvicinamento al Barcellona inizia bene per la Juventus, che batte anche la Sampdoria. Ma contro gli spagnoli servirà un altro Higuain.

In casa Juventus è severamente vietato parlare del Barcellona. Massima attenzione agli impegni nostrani, obbligatorio non farsi distrarre dalle sirene provenienti dalla Spagna. Eppure, nonostante la Champions League rappresenti un impegno “lontano”, queste partite di avvicinamento faranno capire le reali ambizioni europee targate Vecchia Signora.

La componente atletica, infatti, raffigura la base del discorso. E globalmente, al netto della moderata e inevitabile preoccupazione per Paulo Dybala, uscito anzitempo dalla sfida contro la Sampdoria, i penta-campioni possono ritenersi soddisfatti. La squadra corre in maniera adeguata e, soprattutto, sembrerebbe vantare ampi margini di miglioramento.

D'altronde, in sede di pre-campionato, i bianconeri hanno messo a segno un lavoro certosino per arrivare al top nei momenti cruciali della stagione. Verdetti sovrani non se ne possono ancora emettere, ma rispetto alla passata annata calcistica, culminata proprio nella piena emergenza nella sfida dell'Allianz Arena, la musica è decisamente cambiata.

Sorride la tenuta fisica, non da meno il fattore gioco. Nell'impegno in terra ligure, nel primo tempo, la Juventus è riuscita ad esprimersi in maniera consona: tante occasioni create, identità ben definita e voglia di consolidare il primato. Risultato alla mano, missione centrata. Non a pieni voti perché tenere aperta una partita così ben impostata è un demerito, tuttavia Massimiliano Allegri può ritenersi soddifatto della prova proposta dai suoi. Il 4-2-3-1, ormai sistema di gioco base per Madama, spalleggia totalmente le idee del tecnico toscano; velocità d'esecuzione e movimenti senza palla oculati.

I bianconeri, di forza e carattere, possono sfruttare il livello del campionato italiano anche per sperimentare. E il tecnico toscano, optando per un turnover ragionato anche valutando le diffide in vista di Napoli, ha potuto ancora una volta valutare la bontà dell'organico. Insomma, rosa folta e duttile, nonché preposta a giocarsi le proprie carte anti Barcellona.

Mesi chiave per una compagine preposta a fare la voce grossa in tutte le manifestazioni. D'ora in avanti, e non potrebbe essere altrimenti, ogni singolo passo verrà valutato in vista del Barcellona. I blaugrana fanno paura, a maggior ragione dopo la storica rimonta sul Paris Saint-Germain, ma questa Juventus non è da meno e, come ammesso da Allegri, se la giocherà. A patto che il tutto sfoci in più cattiveria sotto porta.

La piccola nota stonata al 'Luigi Ferraris', al di là dell'infortunio rimediato dalla Joya, è la prestazione di Gonzalo Higuain. L'argentino non sta vivendo un momento esaltante e, giocoforza, questo aspetto incide negativamente sulla manovra corale. In parole povere: i bianconeri sprecano molto, quadro generale da non associare unicamente all'ex bomber del Napoli, ma certamente – per pensare di accedere in semifinale di Champions – servirà un altro Pipita, il quale in campionato non ha trovato la rete per la quarta partita di fila.

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