Mistero Kulusevski, Boni non si dà pace

Il colpaccio di Napoli ha spinto il Parma verso mari di classifica definitivamente tranquilli. Ne è convinto Enrico Boni, che nella sua rubrica settimanale per Sportal.it chiude “ufficialmente” il discorso salvezza sollevando altre tematiche, legate anche al mercato di gennaio e in particolare al futuro di Dejan Kulusevski.

“La tentazione di pensare all’Europa c’è e di conseguenza di tenere Kulusevski, anche se sembra un traguardo lontano e irraggiungibile. Alla fine non è giusto avere rimpianti, forse nessuno si aspettava che il ragazzo esplodesse così, certo i prestiti secchi oggi sono rari: abbiamo valorizzato un capitale altrui, ma se Atalanta e Inter ci danno due contropartite all’altezza come Barrow e Dimarco si può anche entrare nell’ordine di idee di cederlo”.

Boni torna poi sul 2-1 del 'San Paolo': “Visto che il Parma tende a sedersi dopo aver ottenuto una striscia di buoni risultati temo che contro il Brescia si possa puntare solo ad un pareggio, ma comunque andrebbe bene. Per quanto riguarda la partita contro il Napoli, siamo alle solite: nessuno ha ancora capito come gioca D’Aversa, Gattuso si è suicidato offrendo il contropiede. Credo che Ancelotti non l’avrebbe persa”.

Inevitabile allungare lo sguardo già alla prossima stagione. Ancora con D’Aversa in panchina? "Non credo resterà qui a vita – ha concluso Boni, che ha parlato anche del futuro di Faggiano – Per la prima volta ha fatto un biennale e non un annuale: spero che con 6-8 mesi davanti costruisca una squadra competitiva. Magari grazie ai soldi della nuova proprietà…”.

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