Modella italosenegalese su Vogue, leghista: "Non è bianca"

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Maty Fall Diba sulla copertina di Vogue Italia
Maty Fall Diba sulla copertina di Vogue Italia

La 18enne Maty Fall Diba è nata in Senegal, ma è da quando aveva 9 anni che vive a Chiampo nella provincia di Vicenza, dove ha raggiunto il padre che già da tempo lavorava nel paesino veneto. La giovane modella è apparsa sulla copertina di Vogue Italia con la scritta 'italian beauty' e il sindaco della cittadina di quasi 13mila abitanti, Matteo Macilotti, ha espresso la propria soddisfazione sui social: “Maty da molti anni vive qui, è diventata a 18 anni agli effetti di legge cittadina italiana, ed è una nostra concittadina... una bellezza italiana, ma soprattutto una bellezza chiampese!! Orgoglioso di te Maty!!”.

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All’esultanza del sindaco si è contrapposto Daniele Beschin, capogruppo della Lega ad Arzignano, una cittadina a 10 minuti da Chiampo, e coordinatore provinciale di Forza Nuova: "Per me una chiampese doc è una ragazza solare, bianca".

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È subito scoppiata la polemica, fino all’espulsione di Beschin dal gruppo, dopo che la Lega ha preso le distanze ufficialmente con un comunicato della segreteria provinciale.

Le reazioni

Sulla frase infelice dell’ormai ex capogruppo della Lega ad Arzignano è intervenuto il sottosegretario al ministero dell'Interno, già Presidente della provincia di Vicenza, Achille Variati: "È una posizione semplicemente, incontrovertibilmente, disgustosamente razzista, non può esserci spazio per il razzismo nelle istituzioni della Repubblica italiana".

A condannare il commento anche Matteo Salvini: "Se uno distingue l'essere umano in base al colore della pelle nel 2020 è fuori dal mondo".

Sulla vicenda si è espresso poi il governatore del Veneto, il leghista Luca Zaia: “La Rete è piena di personaggi che dicono cazzate. Ci vorrebbe una legge che gli tappasse la bocca” e ha poi proseguito: “Se volete posso fare la lista dei consiglieri di tutti i partiti che hanno detto cretinate. Il mio è un partito per bene".

La risposta di Beschin

Beschin, sorpreso e amareggiato dopo l’espulsione, ha affermato di essere stato vittima di "giochi di palazzo e di guerre fratricide interne alla Lega” e ha sottolineato che: “Il mio commento era riferito solo a dei canoni di bellezza e non al fatto che la bellissima Mati sia una ragazza italiana, fatto indiscutibile. La stessa cosa per intenderci varrebbe se un ragazza italiana vivesse da tempo in Cina. Pur essendo integrata in quel paese rimarrebbe una bellezza italiana. Negare che ci sia una bellezza tipica della nostra terra, così come una tipicamente africana, asiatica, sudamericana e così via, è cadere nell'ipocrisia. Un'ipocrisia pericolosa che nega le differenze, anziché riconoscerne la bellezza e il valore”.

Beschin ha poi concluso la nota: “Il vero razzismo è di chi non vede la bellezza nelle diversità. Evviva dunque le diversità. Evviva chi non rinuncia ad essere se stesso, e auguro sinceramente a Mati il grande successo che merita".

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