Monchi pensa in grande: "Roma nell'elite del calcio europeo"

Il ds Monchi rassicura i tifosi della Roma: "La priorità era tenere Spalletti, ma gran parte del lavoro è già stato fatto. Il progetto è ambizioso".

Zitti tutti, parla Monchi. Il nuovo direttore sportivo giallorosso, nella sua prima intervista ai microfoni di 'Roma TV', espone i propri progetti per il futuro. Il club capitolino lo ha messo sotto contratto per le prossime quattro stagioni (con opzione sulla quinta): di tempo per avviare un nuovo ciclo ce n'è a sufficienza.

"L'obiettivo è cercare di consolidare la Roma non soltanto ai vertici del calcio italiano, dove già si trova, ma anche nell'elite del calcio europeo", spiega il 48enne dirigente spagnolo. Tante società lo hanno cercato, ma alla fine la sua scelta è caduta sulla 'Lupa'.

"Cosa mi ha spinto qui? L’interesse mostrato dal club e la determinazione nel volermi qui. E poi il club in quanto tale, che a mio avviso - sottolinea Monchi - si adatta perfettamente al mio modo di lavorare. Un club che vuole crescere, ambizioso e che vuole lottare per traguardi importanti. Credo che ci siano tutti i presupposti per poter lavorare bene".

Al Siviglia Monchi è riuscito a costruire quello che lui stesso definisce "un modello che ha raggiunto risultati inimmaginabili". Grazie anche al lavoro del celebrato ds, gli andalusi hanno vinto per ben cinque volte l'Europa League, oltre a 2 Coppe del Re, una Supercoppa di Spagna e una Supercoppa Europea.

Il popolo giallorosso ha accolto alla grande il nuovo dirigente: "È vero, ho sentito tutto l’affetto sia ieri a Pescara che sui social network - conferma lo stesso Monchi - Se in futuro i tifosi dovessero essere soddisfatti del mio lavoro, questo sarebbe il premio più bello per me, nonché la notizia migliore per tutti".

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