Mondiali femminili, Malagò conferma: “Professionismo indispensabile”

Mondiali femminili, Malagò conferma: “Professionismo indispensabile”
Mondiali femminili, Malagò conferma: “Professionismo indispensabile”

Dopo la bellissima ed affascinante cavalcata mondiali delle nostre azzurre, è tempo di tornare in patria e di ricevere i meritatissimi plausi per quanto fatto durante il torneo iridato in Francia. Le ragazze della Nazionale Italiana di calcio femminile, infatti, sono state prima ospiti al Senato, invitate dalla presidente Maria Elisabetta Alberti Casellati, e giovedì 4 luglio saranno, invece, ospiti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A comunicare l’importantissimo impegno è stato il Presidente del Coni, Giuseppe Malagò: “Domenica mi ha chiamato il presidente della Repubblica che mi ha chiesto di incontrare le ragazze della nazionale femminile di calcio, giovedì le vuole ricevere al Quirinale”, ha detto. «Sono molto orgoglioso di quello che hanno fatto. Mattarella mi ha chiesto di poterle incontrare perché il Paese è orgoglioso di loro“.

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Il tema del professionismo

Il calcio femminile è un mondo che sta attraversando un periodo di forte slancio nel nostro paese. Per affrontare l’ultimo step verso le migliori realtà al mondo è indispensabile renderlo un vero e proprio lavoro a tempo pieno. Infatti, il professionismo in Italia nel calcio femminile è ancora del tutto inesistente. A intervenire in merito è sempre Malagò: “Il professionismo? È un tema che mi appassiona, se ne parla tantissimo. È indispensabile che venga riconosciuto, ma non deve riguardare solo le ragazze del calcio. Sono un portabandiera di questo riconoscimento”.

Calcio, golf, pallacanestro, pugilato, motociclismo e ciclismo sono gli unici sport a cui è riconosciuto il professionismo in Italia. Il dato che fa riflettere, però, è un altro: nessuno di questi prevede anche le donne. Non esistono, quindi, sportive professioniste che vivono grazie alla propria attività sportiva. La mancanza di finanziamenti è sicuramente la causa principale di questo problema. Proprio per questo motivo, l’ascesa e la popolarità sempre maggiore del calcio femminile potrebbero finalmente sbloccare questo sistema arretrato e obsoleto.

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