Mondiali, tre donne tra gli arbitri e tre tra gli assistenti. E anche qualche italiano

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36 arbitri, 69 assistenti arbitrali e 24 membri della squadra di video arbitri. La Fifa ha deciso di portare in Qatar un foltissimo numero di persone addette a fare sì che gli incontri del Mondiale siano il meno condizionabili possibile da errori. La tecnologia, senza dubbio, aiuta, ma c’è bisogno del supporto, fondamentale, dell’uomo. E della donna. Tra i trentasei fischietti scelti dal Comitato arbitri della Fifa ci sono infatti un’europea, la francese Stephanie Frappart, un’africana, la ruandese Salima Mukansanga, e un’asiatica, la giapponese Yoshimi Yamashita. Altre tre donne fanno parte del team delle assistenti e tutte e tre, curiosamente, arrivano dall’America: si tratta infatti della brasiliana Neuza Back, della messicana Karen Diaz Medina e della statunitense Kathryn Nesbitt.

Pierluigi Collina, che è a capo del Comitato arbitri del massimo organismo calcistico mondiale, si è soffermato su questa importante svolta. "Le prescelte meritano di essere alla Coppa del Mondo FIFA perché si esibiscono costantemente a un livello davvero alto: questo è il fattore più importante per noi – ha puntualizzato l’ex giacchetta nera bolognese -. Queste convocazioni arrivano al termine di un lungo processo iniziato diversi anni fa con il dispiegamento di arbitri femminili nei tornei junior e senior maschili Fifa. In questo modo, sottolineiamo chiaramente che è la qualità che conta per noi e non il genere. Spero che in futuro la selezione di arbitri femminili di livello per importanti competizioni maschili possa essere percepita come un qualcosa di normale e non più sensazionale".

La francese Frappart è tra le tre quella con maggiore esperienza internazionale. E’ stata la prima donna ad arbitrare in Champions League e nelle Qualificazioni Europee, oltre che naturalmente essere attiva in Ligue1, la massima serie d’Oltralpe. La ruandese Mukansanga, all'inizio di quest'anno, è diventata la prima donna ad arbitrare una partita di Coppa d'Africa (Zimbabwe-Guinea, nella quale è stata assistita come guardalinee e addetta al VAR da altre tre donne: la camerunense Carine Atemzabong, la marocchina Fatiha Jermoumi e la marocchina Bouchra Karboub), mentre la giapponese Yamashita è stata la prima donna arbitro a dirigere una partita di Champions League asiatica.

Come purtroppo ben sappiamo in Qatar non ci sarà la nazionale italiana, che per la seconda volta consecutiva ha fallito l’appuntamento con la qualificazione. Ci saranno però alcuni nostri rappresentanti: l’esperto Daniele Orsato, tra gli arbitri, Ciro Carbone e Alessandro Giallatini, tra gli assistenti, e Massimiliano Irrati e Paolo Valeri, che sono stati inseriti nella squadra addetta al Var.

I trentasei arbitri saranno Abdulrahman Al Jassim (Qatar), Ivan Barton (El Salvador), Chris Beath (Australia), Raphael Claus (Brasile), Matthew Conger (Nuova Zelanda), Ismail Elfath (Stati Uniti), Mario Escobar (Guatemala), Alireza Faghani (Iran), Stephanie Frappart (Francia), Bakary Gassama (Gambia), Mustapha Ghorbal (Algeria), Victor Gomes (Sud Africa), Istvan Kovacs (Romania), Ning Ma (Cina), Danny Makkelie (Olanda), Szymon Marciniak (Polonia), Said Martinez (Honduras), Antonio Mateu Lahoz (Spagna), Andres Matias Matonte Cabrera (Uruguay), Abdulla Mohammed (Emirati Arabi Uniti), Salima Mukansanga (Ruanda), Maguette Ndiaye (Senegal), Michael Oliver (Inghilterra),  Daniele Orsato (Italia), Kevin Ortega (Perù), Cesar Ramos (Messico), Fernando Rapallini (Argentina), Wilton Sampaio (Brasile), Daniel Siebert (Germania), Janny Sikazwe (Zambia), Anthony Taylor (Inghilterra), Facundo Tello (Argentina), Clement Turpin (Francia), Jesus  Valenzuela (Venezuela), Slavko Vincic (Slovenia) e Yoshimi Yamashita (Giappone).