Montella: Berlusconi? Può dire quel che vuole

Vincenzo Montella (Photo by Nicola Campo/LightRocket via Getty Images)

Vincenzo Montella ride sempre. Ha stampato in faccia il suo solito sorriso, nonostante il Milan abbia davvero poco da ridere dopo le due sconfitte con Samp e Roma. E ha usato il sorriso anche per rispondere a Silvio Berlusconi. Se fosse stato per l’ex presidente sulla panchina del Milan sarebbe rimasto Cristian Brocchi.

Berlusconi può dire tutto ciò che vuole, ne ha il diritto – commenta Montella -. Le dichiarazioni che sono uscite però vanno contestualizzate, ma da parte mia ci sarà sempre il massimo ascolto. Ma il mestiere è il mio e le scelte devono essere autonome. Mi piace ascoltare e elaborare i consigli, quelli di Berlusconi dello scorso anno non mi piacevano molto mentre altri li faccio miei e li utilizzo”.  Qualcosa, in vista del derby di domenica, l’Aeroplanino la dovrà sistemare. D’accordo le scelte autonome, ma quelle fin qui fatte per la formazione del Milan non sempre si sono rivelate corrette.

La formazione del derby?E’ improbabile aver deciso la formazione, mi mancano ancora 13 giocatori”. Fassone, intanto, non perde occasione per dimostrare pubblicamente fiducia al tecnico, sottolineando che il derby non sarà decisivo per la sorte dell’allenatore. “Sono contento che mi dimostri fiducia pubblica, ma mi basterebbe quella privata”, precisa Montella.

Il dilemma tattico resta. L’Inter non sta giocando bene ma fa punti. Il Milan, in questo momento, né l’uno né l’altro. Il derby è già decisivo. Almeno per il Diavolo, sicuramente meno per l’Inter guardando la classifica. “Il derby è fondamentale. Abbiamo bisogno della vittoria in qualsiasi modo, con una prestazione convincente sarebbe meglio, ma va bene anche vincere su autorete”, spiega Montella. Se il Milan dovesse giocare come a Genova, contro la Samp, non tirando praticamente mai in porta, effettivamente l’autogol sarebbe l’unica maniera per vincere. I tifosi rossoneri, però, sperano nella riscossa. “A oggi sarà il derby di Bonaventura e Suso perché a Milanello siamo pochi, da domani valuterò. Sono due giocatori importanti da cui mi aspetto molto ma non diamo vantaggi a Spalletti, non ne ha bisogno. Kalinic? Decideremo all’ultimo giorno”. La stracittadina è servita.

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