Montella: "Errori di tutti ma giusto che paghi io"

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Roma, 21 dic. (askanews) - "Sarei un bugiardo se dicessi che non mi dispiace lasciare un percorso a metà, perché sono convinto che con qualche correzione, nel girone di ritorno, avremmo fatto meglio. Sono stati commessi degli errori. Da me, dal mio staff, da chi scende in campo. Ma probabilmente non solo da noi, oggi è giusto che sia io a pagare, a fare da parafulmini. E va bene così. Ho le spalle larghe". Vincenzo Montella subito dopo l'esonero da allenatore della Fiorentina ha voluto affidare al proprio profilo Instagram il suo pensiero e il suo stato d'animo. "Avrei voluto una squadra di calciatori fatti, mista a giovani di talento. Ma l'indicazione era di puntare sui 'nostri' giovani e su calciatori esperti. E forse proprio alla luce di questo nessuno mi ha mai chiesto nulla, nessuno ha mai posto un obiettivo stagionale: né la proprietà, né i dirigenti - prosegue l'ex tecnico viola nella sua lunga lettera - Ci sarebbero tantissime cose da dire ma preferisco guardare avanti e raccontare il mio stato d'animo, il mio dispiacere. Firenze e i fiorentini meritano qualcosa in più. Da tutti. E sarà una piazza, una tifoseria, un popolo che resteranno per sempre nel mio cuore. Che fosse un anno di transizione era chiaro. Ed in queste annate ci sono momenti belli e meno belli da affrontare insieme". "Aspettavamo gennaio per rivedere la rosa, inserire qualche calciatore e alzare il livello di competitività - dice anche Montella -. L'analisi dei problemi era comune e condivisa. Perché a prescindere da me il problema c'era e probabilmente c'è". "Intanto - la conclusione - ringrazio il mio staff, ringrazio chi lavora dietro le quinte ma soprattutto ringrazio i miei calciatori che mi hanno seguito dall'inizio alla fine e dandomi tutto quello che avevano. Uomini veri, dal più piccolo al più grande. Sempre. Resta il rammarico, ma anche la gratitudine nei confronti di chi ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di sedere sulla panchina della Fiorentina. Auguro il meglio al mio successore, al presidente Commisso, uomo straordinario, a Joe Barone, sempre disponibile, leale e innamorato della Fiorentina, e al resto dei dirigenti. Per il resto sono certo che mi rialzerò ancora una volta. Come ho sempre fatto da calciatore, da allenatore, da uomo. Intanto GRAZIE Fiorentina. Sarò per sempre dalla tua parte".

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