Paradosso Montella: resta al Milan ma solo in caso di closing

Vincenzo Montella parla a pochi giorni del derby di Milano: "Battere l'Inter sarebbe importantissimo anche per la classifica".

Sembra un paradosso, eppure la permanenza di Vincenzo Montella sulla panchina del Milan sarebbe molto più probabile con l’insediamento della cordata cinese guidata da Yong Hong Li, piuttosto che con la permanenza dell’attuale gestione. Il lavoro dell’allenatore di Pomigliano d’Arco è sotto gli occhi di tutti. Con una rosa più o meno simile a quella dello scorso anno, alla trentesima di campionato, ha già cinque punti in più rispetto alla stessa giornata dello scorso anno.

La prospettiva però è quella di raddoppiare, possibilmente triplicare quel distacco perché i rossoneri, guidati da Mihajlovic quasi fino alla fine e successivamente dal sostituto Brocchi nelle ultime giornate della stagione 2015-16, finirono quel campionato a 57 punti totali, collezionando la miseria di 8 punti nelle 8 sfide tra aprile e maggio, praticamente con la media quasi da retrocessione di un punto a partita.

Chiaro che Montella ambisca a fare molto meglio. Soprattutto considerando un calendario che vedrà la sua squadra impegnata contro avversarie sulla carta decisamente abbordabili (Palermo, Empoli, Crotone, Bologna). Insomma, l’occasione è ghiotta. Sia di aumentare il gap rispetto al Milan dello scorso anno, sia di provare ad entrare in Europa, tentando il sorpasso sull’Inter attraverso il fondamentale snodo del derby.

Le premesse di chiudere in bellezza ci sono, eppure, nonostante un contratto fino al 2018, nel caso in cui dovesse saltare il closing per qualsiasi ragione, Montella non avrebbe grandi chances di rimanere sulla panchina rossonera in vista della prossima stagione. Questione di rapporti con Berlusconi, che nel tempo si sono logorati, al punto che l’allenatore e il presidente non si vedono o sentono telefonicamente ormai da mesi.

Se invece dovesse essere confermato l’arrivo della nuova proprietà, con la chiusura dell’affare prevista tra il 13 e il 14 aprile, Montella non solo dovrebbe restare alla guida del Milan, ma avrebbe anche grandi possibilità di vedersi rinnovato il contratto almeno di un’altra stagione. Anche perché non converrebbe a nessuno, nemmeno ai cinesi, iniziare un progetto con un allenatore a scadenza alla fine dell’anno.

Incurante delle voci e dei possibili scenari, Montella comunque va avanti per la sua strada, cercando di centrare quell’obiettivo qualificazione in Europa League che sarebbe certamente un grande punto a suo favore, oltre che il completamento di un lavoro iniziato tra mille difficoltà e finito con la certezza che questo Milan abbia finalmente una sua identità dopo anni di confusione, soprattutto sotto l’aspetto tecnico.

Chiaramente, nel caso contrario in cui i rossoneri dovessero restare fuori dall’Europa per un’altra stagione, diventerebbe tutto più difficile. L'idea di far digerire ai tifosi un altro anno senza la ribalta internazionale potrebbe portare all’ennesimo cambio in panchina. Il futuro, insomma, dipende tanto dal presente. Attraverso il presente, però, Montella sta convincendo chi arriverà in futuro.

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