Montezemolo: "Dispiace se la Ferrari non se la gioca fino alla fine"

Redazione Motorsport.com

Ormai sono passati 12 da quando la Ferrari è salita per l'ultima volta sul tetto del mondo con Kimi Raikkonen. Nel mezzo, è arrivata tre volte a giocarsi il titolo almeno fino all'ultima gara, nel 2008 con Felipe Massa e poi nel 2010 e nel 2012 con Fernando Alonso.

Il comune denominatore di queste stagioni era il presidente, Luca Cordero di Montezemolo. Da quando ha lasciato la guida del Cavallino, nel 2014, gli uomini in Rosso non si sono neppure avvicinati a lottare fino all'ultima gara e questa è stata la delusione più grande per il 72enne, che ha rilasciato un'interessante intervista ai microfoni di Sky Sport.

"L'ultimo Mondiale speravo andasse meglio, viste le premesse iniziali e le prove invernali. Da un po' di anni la Ferrari non vince il titolo e questo ci sta perché ci sono tante componenti variabili, però non ci sta che da anni non sia mai in condizioni di giocarsela fino alla fine" ha detto Montezemolo, riferendosi alla stagione appena conclusa.

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"Ho dei ricordi non belli, di tanti campionati persi all'ultima gara della stagione, ma almeno fino alla fine c’era la possibilità di vincere. Invece quest'anno e negli scorsi questo non è avvenuto e mi è dispiaciuto".

"Io avevo messo insieme una squadra se penso a Todt, Brown, Domenicali, Byrne. Binotto è in gamba, l'anno prossimo mi aspetto un miglioramento dalla Red Bull e dal motore Honda, ma la Ferrari ha tutti gli elementi perlomeno per provare a vincere e lottare fino all'ultima gara".

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La Ferrari ha annunciato prima di Natale di aver prolungato fino alla fine del 2024 il contratto di Charles Leclerc, che secondo Montezemolo potrebbe essere l'uomo giusto per riportare in alto il Cavallino.

"Leclerc è un pilota in grado di vincere, un ragazzo duro in corsa ed intelligente, che fa tesoro degli errori e può diventare un fuoriclasse".

Secondo lui a Maranello però non devono fare l'errore di mettere da parte Sebastian Vettel, che può essere un valore aggiunto anche se non è mai facile rendere al meglio quando c'è un contratto in scadenza.

"Vettel deve essere calmo, avere fiducia nei suoi mezzi che sono molto forti. Deve avere un dialogo molto aperto con la squadra. Quando si va verso la fine dei contratti ci sono anni delicati".

Una cosa che sicuramente devono provare a migliorare i vertici Ferrari è la gestione dei due piloti in pista, perché quest'anno ci sono state diverse situazioni che sarebbe state da evitare.

"Certamente ci sono stati dei momenti che hanno influito negativamente sulla squadra, i piloti devono sapere che non corrono per sé stessi e lo dissi una volta a Barrichello. Ci vuole chiarezza, molta disponibilità di entrambi a rendersi conto di questo. Questa è una grande responsabilità che avranno Binotto e la squadra, un tema delicato".

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