Monza, che caos: l'Ats blocca i giocatori andati a Lugano, saltano Salernitana e Lecce. Galliani pensa al ricorso

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Un'ingenuità che rischia di costare carissima. E il prezzo di pagare potrebbe essere un ostacolo in più nella corsa alla promozione in Serie A, obiettivo mai nascosto dell'ambizioso Monza di Berlusconi e Galliani. Tutto parte nel pomeriggio di lunedì, quando Calciomercato.com svela in esclusiva l'incursione di alcuni calciatori biancorossi a Lugano per trascorrere un pomeriggio al Casinò. La società, dopo qualche ora, prende posizione e con una nota diffusa nella giornata di ieri spiega: "Non è vietato recarsi in Svizzera; è però stata senz’altro una leggerezza averlo fatto in questo periodo. I predetti calciatori intendevano trascorrere insieme qualche ora libera del pomeriggio. Hanno peccato di ingenuità e hanno riconosciuto l’errore. L’AC Monza ha prontamente comunicato l’ingresso in Italia al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento e continua a osservare il protocollo anti Covid-19 della Figc, che prevede che i calciatori possano svolgere le loro attività sottoponendosi a tamponi periodici".

STOP E RICORSI - Mea culpa, dunque, ma non basta. Perché di mezzo ci sono la salute e un protocollo da rispettare, secondo cui - dopo un viaggio all'estero - occorre osservare 5 giorni di quarantena obbligatoria. L'ATS Brianza è pronta a fermare i calciatori coinvolti fino al 6 maggio, costringendoli così a saltare due sfide di campionato. E non due sfide qualunque, perché il calendario del Monza (quarto in classifica) prevede il doppio incrocio con la Salernitana terza (1 maggio) e il Lecce secondo (4 maggio). L'anomalia, però, riguarda il blocco imposto dall'Asl, che andrebbe così oltre i 5 giorni di stop. Probabile, dunque, che l'ad Galliani (foto Buzzi) impugni l'ordinanza decisiva nella corsa alle zone alte della classifica...