Monza, niente Serie A: l'all-in da 20 milioni è un fallimento

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Fallimento. Difficile trovare altre parole per descrivere l'epilogo di una stagione dai mille volti. È quella del Monza, eliminato in semifinale playoff dopo la vittoria per 2-0 all'U-Power Stadium. Decisivo, infatti, il pesantissimo ko per 3-0 subito lunedì al Tombolato sotto i colpi di un Cittadella solido e organizzato. Fallimento, dicevamo. Lo spiegava, chiaro e tondo, anche Adriano Galliani, ad e deus ex machina dei brianzoli. "Il nostro obiettivo è chiaro, puntiamo alla promozione in Serie A" spiegava a inizio stagione. Se dovessimo mancarlo avremo fallito. Il progetto iniziale prevedeva la promozione in 24 mesi e lavoriamo per questo".

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ALTI E BASSI - Un progetto che ha portato, alla prima vera stagione intera di presidenza Berlusconi, alla promozione in Serie B, culminata con un campionato - quello di Serie C dell'anno scorso - troncato a tre quarti dall'emergenza Covid. Il dominio del girone A, tuttavia, era totale e la promozione arrivò anche senza giocare. In Serie B, però, il cammino è stato da subito tortuoso. Zero vittorie nelle prime quattro, una squadra da formare e top player da amalgamare. Poi un continuo su e giù sull'altalena, tra crisi di risultati e picchi di talento. La lenta risalita fino al crollo di inizio aprile, con il doppio pareggio contro Entella e Pescara. Punti pesanti lasciati per strada, delusioni che fecero traballare - e non poco - la panchina di Brocchi. Il quale, invece, ha sempre incassato la fiducia della società, provando a cambiare la forma della sua creatura: dal 4-3-1-2 tanto caro al presidente al 4-3-3, pur senza dare una vera identità. A ciò si sono aggiunti gli infortuni, pesanti fardelli che hanno rovinato i piani di Galliani, intervenuto a campionato in corso per aggiungere Boateng e Balotelli e dare esperienza al gruppo. Gli stop, però, hanno tenuto troppe volte separati i due fratelli, in campo insieme dal 1' solo in tre occasioni.

MERCATO FLOP - Sul banco degli imputati, però, finiscono inevitabilmente anche le scelte di mercato. Numeri alla mano (fonte Transfermarkt), il Monza è la squadra che ha speso (di gran lunga) di più: 19 milioni tra estate e gennaio. L'Empoli capolista, ad esempio, ne ha spesi 5,45, il Venezia finalista 2,17, la Salernitana (promossa in A) addirittura 1,57. Acquisti che si riflettono anche nel valore complessivo della rosa (47 milioni), di poco superiore ai 40 dell'Empoli e il doppio dei 22 della Salernitana o i 22,5 del Venezia. Il bomber dell'est, Gytkjaer, si è fermato a 6 gol, Maric è stato un oggetto misterioso, Diaw è rimasto nascosto a lungo, Boateng e Balotelli hanno accusato troppi problemi fisici. Ora occorre resettare e impostare un nuovo capitolo, probabilmente con una nuova guida tecnica. L'obiettivo, ambizioso, resta lo stesso, ma il primo tentativo è fallito...

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