Monza: un pari che sa di resa, sotto gli occhi di Galliani. Il Lecce scappa via, il destino di Brocchi è segnato

AD
·2 minuto per la lettura

Un pareggio che non serviva a nessuno per coltivare le rispettive ambizioni in questa parte di finale di campionato e che rischia di produrre conseguenze pesanti per la panchina del Monza. L'1-1 casalingo di questo pomeriggio contro il Pescara complica ulteriormente la rincorsa della formazione brianzola alla promozione diretta in Serie A, obiettivo dichiarato di inizio stagione del patron Silvio Berlusconi e dell'amministratore delegato Adriano Galliani, che proprio oggi faceva ritorno allo stadio dopo la guarigione dal Covid.

SI CAMBIA? - Una presenza importante per testare dal vivo la reazione del gruppo dopo la pesante sconfitta per mano del Venezia e il deludente pari contro la Virtus Entella; quella che doveva e poteva essere una prova di appello per il tecnico Christian Brocchi (foto Ansa) rischia di convertirsi nella bocciatura definitiva per provare a rimettere in piedi la stagione a 6 turni dalla conclusione del campionato e l'inizio dei playoff. I nomi Aurelio Andreazzoli e di Roberto Donadoni possono tornare prepotentemente d'attualità in queste ore, qualora i vertici del Monza decidessero di dare una sterzata a questo punto del campionato e tentare una complicata rimonta nei confronti del Lecce, con lo scontro diretto previsto per il prossimo 24 aprile, alla terzultima.

DESTINO SEGNATO - Alla luce dell'imponente campagna acquisti sostenuta soprattutto a gennaio e alla luce delle ultime deludenti prestazioni sul piano del gioco - anche contro il Pescara il Monza è stato spesso in balia dell'avversario - il destino di Brocchi appare comunque segnato in vista della prossima stagione anche in caso di riconferma fino al termine di questa Serie B. Il contratto dell'ex giocatore e allenatore del Milan scade il prossimo 30 giugno e ad oggi le chance di un prolungamento sono estremamente ridotte. Servirebbe una svolta immediata e forse impensabile per cambiare un copione già scritto, ma l'impressione è che il tempo a disposizione sia scaduto e che da oggi inizi quello dei rimpianti.