Morata: 'Alla Juve anno duro. Futuro? Non lo so, sono tranquillo. Nella casa di Madrid sto molto bene...'

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Testa alla Roja. Alvaro Morata è concentrato e proiettato unicamente sugli Europei al via tra meno di dieci giorni. Dal ritiro della nazionale spagnola, l'attaccante della Juve parla a Radio Marca, spiegando: "Indossare la 7 in nazionale è un orgoglio ma anche una responsabilità. Sono cresciuto guardando attaccanti che hanno indossato questo numero, sognandola. Mi motiva molto".

SUGLI EUROPEI - "Se saranno gli Europei di Morata? Magari. Ho continuato a lavorare per tutto l'anno con il mio club, desideravo essere qui. Tutti noi crediamo che abbiamo grandi possibilità, sono felice di essere qui".

SULLA JUVE - "E' stato un anno complicato, ma per la nazionale non conta. L'importante è che abbia fatto bene per il ct, ora lottiamo fino alla morte per vincere".

SUL FUTURO - "Non lo so, io sono qui. Il mio agente si occupa di tutto, non ho alcuna notizia, ci sarà un giorno in cui mi chiamerà e mi dirà 'devi giocare qui'. Abbiamo una cosa a Madrid, lì stiamo molto bene. Degli ultimi 6-7 anni, è l'estate più tranquilla che vivo".

SU RONALDO - "Il mio rapporto con lui è sempre stato buono. E' vero, quando eravamo a Madrid la differenza di età si notava un po' di più. Ricordo un pre-stagione in cui mi regalò un iPhone, mi trattò molto bene. Ora parlo di tutto con lui, di cose di cui non puoi neanche immaginare. E' un tipo molto colto, che racconta molti aneddoti. Nell'ultima cena di squadra stavamo parlando di alimentazione e nutrizione e ci ha chiesto quale fosse il record di una persona senza mangiare. Non lo sapeva nessuno, ci ha sorpresi perché sapeva tutto. Gli piace leggere e informarsi".

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