Morata fa il Ronaldo e la Juve espugna Kiev: 2-0 in casa della Dinamo, Pirlo supera il maestro Lucescu

Antonio Parrotto
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Ritornano le emozioni della Champions League. Ritorno a Kiev con circa 12.000 spettatori e fa, purtroppo, uno strano effetto. La Juventus ha fatto il suo esordio stagionale in casa della Dinamo di Mircea Lucescu. Diverse novità di formazione per Pirlo che sorprende ancora: Danilo in difesa ma da centro sinistra, quindi poi da terzino sinistro, con Cuadrado esterno di centrocampo a destra e Chiesa a sinistra. In avanti il rientro di Ramsey con Morata affiancato da Kulusevski. Solito 4-3-3 per Lucescu ma a trazione anteriore con l'ex tecnico dell'Inter che si preoccupa prima di non prenderle. Buyalski, Sydorchuk e Shaparenko in mezzo al campo, in avanti invece Tsygankov, Supryaga, a lungo cercato dal Bologna in estate e De Pena.

Kulusevski | Getty Images/Getty Images
Kulusevski | Getty Images/Getty Images

Un primo tempo dai due volti con la Juventus che parte molto bene e sembra essere a suo agio anche con il vestito disegnatole addosso da mister Pirlo. Bonucci sul centro destra difensivo è libero di impostare e la Juventus crea un paio di pericoli con Federico Chiesa e con Chiellini di testa. L'uscita di Chiellini per infortunio dopo nemmeno 20 minuti con l'ingresso di Demiral e lo spostamento di Leo Bonucci al centro della difesa sembra spostare qualcosa nell'equilibrio tattico bianconero. La Dinamo non attacca e pensa a difendere ma la Juve fa più fatica a creare gioco e sfiora il gol nel finale con un colpo di tacco di Kulusevski arrivato dopo una bella giocata di Ramsey.

Nella ripresa la Juve parte col piede sull'acceleratore e trova immediatamente il gol coinvolgendo 4 uomini offensivi: Chiesa per Ramsey, tacco per Kulusevski e conclusione da fuori dello svedese respinta dal portiere, ma Morata, ben posizionato manda in rete. Il gol bianconero non sveglia la Dinamo che fatica a trovare spazi e giocate se non tra il 65' e l'80' quando arriva il gol dello 0-2 della Juventus con un gran colpo di testa di Morata. Letale lo spagnolo: due palloni toccati e due gol. Esordio europeo con vittoria per Pirlo: l'allievo supera il maestro Lucescu. Troppa poca Dinamo per avere la meglio della Juve.

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