Morata: "Ronaldo deluso ma io e lui stiamo bene alla Juve. Che fastidio le critiche"

Antonio Parrotto
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Alvaro Morata, attaccante della Juventus, è stato convocato dalla Spagna per i prossimi impegni della sua Nazionale ed è stato intervistato da El Larguero. Il bianconero ha parlato del suo futuro, di quello di Ronaldo, ma anche dell'annata in bianconero. Ecco le sue parole.

La Juve?

Piccoli dettagli ci sono costati l’eliminazione col Porto. È colpa di tutti. Se segno io di testa la prima occasione che mi capita passiamo. Bisogna guardare sempre il lato positivo, abbiamo vinto la Supercoppa e siamo in finale di Coppa Italia. Bisogna prendere questa stagione come un anno di transizione, ci sono stati tanti cambi. Ci sono cose migliorabili, e basta”.

Cristiano Ronaldo?

Siamo stati tutti criticati, ma nessuno ha vinto quanto Cristiano. Siamo tutti colpiti dal momento, e chi ti dice che non è così mente. Io sono il primo a sapere che mi criticano, e lo saprà anche Cristiano, ma non devo certo dire io chi è Cristiano perché lo sanno tutti. Con Cristiano parliamo di tutto meno che di calcio - riporta La Gazzetta dello Sport - Passiamo un sacco di tempo insieme e quando siamo fuori al campo parliamo di come va il mondo, proviamo ad evadere un po’. Parliamo della pandemia, di come ha colpito la Spagna e il Portogallo... Cristiano dà la sensazione di essere frustrato perché è abituato al top. Non è una cosa che riguarda la Juve, se fosse in un’altra squadra sarebbe lo stesso. Io lo vedo contento, però è abituato a vincere ed è normale che stia soffrendo, così come sto soffrendo io. Però lo vedo contento”.

Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata | Jonathan Moscrop/Getty Images
Cristiano Ronaldo e Alvaro Morata | Jonathan Moscrop/Getty Images

Ronaldo torna al Real?

"Non ci ho mai pensato. Io voglio che resti alla Juve perché voglio che la Juve abbia i migliori giocatori. Spero di averlo vicino, o qualsiasi cosa che lo faccia felice, sarei contento per lui”.

Il futuro?

Quando sei in prestito la tua opinione conta abbastanza poco. Ero felice nell’Atletico, sono felice nella Juve. A fine estate mi diranno. Sono felice nella Juve, è l’inizio di un progetto nuovo. Non so se alla Juve ho trovato il posto in cui fermarmi a lungo, magari! Però non è una cosa che posso decidere io, lo vedremo nel futuro. Io sono felice, poi vediamo cosa succede, perché non appartengo alla Juve”.

Il fuorigioco?

"Sono giocate puntuali, questione di centimetri. Ho sentito che ora cambieranno le regole e se c’è un fuorigioco di due-tre centimetri non lo fischieranno più. È giusto perché per l’attaccante non c’è alcun vantaggio in uno spazio tanto ridotto. Però finché non cambiano le regole… Devo migliorare e restare un pochino più indietro".

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