Morbidelli: “Test positivo, ma nelle prime gare nessuno sviluppo”

Lorenza D'Adderio
motorsport.com

Franco Morbidelli ha concluso l’ultimo dei tre giorni di test a Sepang con il 13esimo tempo, a poco meno di mezzo secondo dal compagno di squadra e dominatore dell’intera sessione di test, Fabio Quartararo. Ma si sa, non è il cronometro a fare la differenza durante l’inverno quanto il lavoro nel box e l’italiano del team Petronas archivia i test malesi con un bilancio positivo.

Nell’ultima giornata è mancato il time attack, che aveva già provato nel Day 2, ma in compenso la squadra ha concentrato l’attenzione su dettagli tecnici che andranno poi affinati negli ultimi test che precedono l’inizio della stagione, in Qatar.

Morbidelli è al lavoro su una Yamaha diversa da quella del vicino di box e dei due ufficiali, che lavorano sugli ultimi aggiornamenti della M1 2020. Morbido sarà l’unico pilota Yamaha ad utilizzare un prototipo che si trova a metà strada fra la versione del 2019 e quella di quest’anno. Anche in sella ad una moto inferiore rispetto a quella dei compagni di marca, l’italiano sembra aver trovato la giusta direzione ed è soddisfatto del lavoro svolto durante questi tre giorni di test a Sepang.

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“È stato un test positivo in generale – commenta Morbidelli – sabato eravamo veloci, domenica lo eravamo ugualmente. Ovviamente tutti hanno montato le super soft ed erano più rapidi. Ma nel complesso è stato un buon test, abbiamo lavorato molto, siamo stati in grado di comprendere alcune cose e ci siamo adattati bene alla nuova moto. Domenica pomeriggio le condizioni della pista non erano ottime, ma comunque il nostro giro era decente e questo è positivo”.

“Non abbiamo usato la gomma super soft perché l’avevamo già montata sabato a mezzogiorno e nell’ultimo giorno non l’abbiamo potuta riutilizzare. Sicuramente fare il time attack con la super soft in mattinata avrebbe aiutato, ma il passo è stato abbastanza buono. La cosa importante è aver immagazzinato più informazioni possibili in questo test per studiare bene a casa ed arrivare ai test del Qatar con delle idee sulle quali lavorare e fare un buon lavoro anche lì a Losail. Sono abbastanza soddisfatto, dobbiamo lavorare un altro po’ in frenata, le ufficiali sono più performanti di noi. Da lì dobbiamo vedere un po’ in che direzione andare, ma già da adesso mi sento abbastanza bene”.

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A livello tecnico, nel box #21 si è lavorato su due tipi di forcellone, uno in carbonio ed un altro in alluminio: “Stiamo ancora cercando di capire quale sia meglio, se carbonio o alluminio. Quindi stiamo continuando a raccogliere dei dati per vedere quale tipo di forcellone convenga utilizzare. Al momento quello in carbonio sta lavorando piuttosto bene, ma dovremo vedere come va in condizioni e piste differenti”.

Per quanto riguarda le gomme invece, Yamaha e Suzuki sono sembrate le più performanti. Morbidelli spiega: “Parlo per noi, perché non so come lavora Suzuki. Ma credo che le nuove gomme ci diano un maggior grip, riescono a fornirci quel grip che coi mancava lo scorso anno e questo è positivo per noi. Non so dire come sia il consumo, perché non ho ancora provato un long run, nemmeno Valentino lo ha fatto. Fabio sì, ma ha avuto un crollo della gomma”.

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A breve inizierà la stagione, a cui Franco Morbidelli vuole arrivare al meglio. Il 2020 determinerà però il suo futuro e già si parla di mercato, con team che sembrano interessati a lui: “Nelle prime gare dell’anno non avrò grandi sviluppi sulla moto, quindi dovrò stringere i denti. Ma in realtà dovrò farlo in ogni gara. Al mercato non voglio pensarci, perché queste cose tolgono concentrazione. Meglio concentrarsi nel fare un buon lavoro in pista. ovvio che sapere che altre case sono interessate a te vuol dire che il lavoro che stai facendo è buono e riconosciuto, quindi questa cosa mi fa piacere. Ma comunque rimango concentrato e penso a fare il pilota di MotoGP meglio che posso”.

Franco Morbidelli, Petronas Yamaha SRT

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