Morte Bellugi, il ricordo degli azzurri

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L’Italia del calcio piange Mauro Bellugi, morto questa mattina a Milano all’età di 71 anni. Difensore cresciuto nelle giovanili dell’Inter, con cui ha collezionato 90 presenze vincendo uno scudetto nella stagione 1970/71, in carriera ha vestito anche le maglie di Bologna, Napoli e Pistoiese, diventando all’inizio degli anni ’80 vice allenatore del club toscano. In Nazionale ha disputato 32 gare, prendendo parte ai Mondiali del 1974 e del 1978 e al Campionato Europeo del 1980.

In memoria di Bellugi, il presidente della Figc Gabriele Gravina ha disposto l’effettuazione di un minuto di raccoglimento su tutti i campi. "È un grande dolore per il calcio italiano - ha dichiarato Gravina - Mauro è stato un protagonista importante della nostra storia comune. Oltre alle capacità in campo, ne ho apprezzato le qualità umane e la sua straordinaria forza d’animo, soprattutto in questo periodo di sofferenza".

"Io cerco di ricordarmelo quando giocavano insieme. Abbiamo fatto i Mondiali del 1974 insieme. Era un ragazzo simpaticissimo e divertente - il ricordo di Roberto Boninsegna all'Adnkronos - E c'è un aneddoto che me lo fa ricordare in particolare: siccome lui era bravo con i piedi, era un difensore anomalo. Faceva il pallonetto anche agli attaccanti e io gli dicevo: 'Mauro se per caso scivoli e prendiamo gol, comincia a correre...' e lui mi diceva "sì, lo so ma tanto non mi avresti preso...".

"Avevamo un rapporto di amicizia, siamo stati in Brasile assieme, a Milano ci si frequentava, purtroppo se ne è andato un amico. Io l'ho sentito due giorni fa. Non mi ha detto che stava così male, mi aveva detto che gli dovevano fare un altro intervento. Sono quelle circostanze particolari, gli avevo detto chiamami e fammi sapere del nuovo intervento e invece ho ricevuto la telefonata che se ne è andato. E' così, ma è molto triste", ha concluso commosso Boninsegna.

"E' morto un grande amico" le parole all'Adnkronos di Graziano Bini, ex difensore dell'Inter. "Ho sentito Mauro per l'ultima volta mercoledì scorso, era abbastanza giù: il Covid, l'amputazione delle gambe. Se ne va un ragazzo di una umanità e bontà incredibili. Calcisticamente mi ha visto nascere: io ero un ragazzino, lui era già titolare in nazionale, ricordo che ci portava fuori a mezzogiorno e se avevi un problema era sempre presente", ha raccontato Bini.

"La scomparsa di Mauro è veramente una brutta notizia, era un ragazzo simpaticissimo, allegro, grande raccontatore di barzellette. Era sempre un piacere passare del tempo con lui" ha detto all'Adnkronos Dino Zoff. "Ho molti ricordi personali, tutti piacevoli. Ricordo che aveva un libricino con tutte le barzellette, gli dicevi un numero e lui partiva. Era un uomo positivo e pieno di gioia di vivere, mi spiace molto per la sua scomparsa", ha concluso Zoff.

"Mi spiace moltissimo per la scomparsa di Bellugi, con Mauro ho fatto il mondiale del '78 in Argentina. Era un ragazzo meraviglioso, sotto tutti i punti di vista - ha sottolineato Antonio Cabrini all'Adnkronos - con la sua positività e le sue famose barzellette teneva su tutta la compagnia. E' una grave perdita".

Nel suo ricordo l'Inter scrive che "se il calcio è così amato è perché quando le storie del campo diventano storie di vita i calciatori non sono solo campioni ma degli esempi. Mauro Bellugi per il calcio e per l’Inter è stato questo: un combattente, un compagno di squadra fedele, un avversario stimato. Quella dell'Inter per l’ex difensore è stata una chiamata del destino, una proposta impossibile da rifiutare, un incontro che gli ha cambiato la vita e che l’ha reso interista per sempre".

L'Inter ricorda tra le altre cose "tutta la grinta che ha sempre contraddistinto il suo modo di giocare, il suo amore per il calcio e per la vita. Il suo spirito da guerriero l’ha accompagnato sempre, dalle battaglie per diventare “grande” a quelle più difficili che hanno caratterizzato l’ultimo periodo della sua vita. Aveva compiuto 71 anni il 7 febbraio e fino all’ultimo ha voluto lasciare al mondo un messaggio di forza e di speranza, ha raccontato il bello del calcio e della vita, quella per cui vale la pena lottare ed è stato ripagato dall’abbraccio di tutti, dei suoi tifosi, dei compagni, degli avversari e delle persone che hanno riconosciuto in lui quell’esempio di vita che oggi più che mai diventa prezioso. Nella sua storia c’è forza, determinazione, allegria, amore e speranza. Ciao Mauro", conclude l'Inter.

Cordoglio ha espresso il Bologna: "È scomparso oggi all’età di 71 anni Mauro Bellugi, rossoblù per cinque stagioni dal 1974 al 1979 per un totale di 111 presenze. Arrivò dall’Inter, acquistato dal Presidente Luciano Conti, come stopper elegante e di grande fisicità, e fu poi ceduto al Napoli non prima di essere stato nostro Capitano e di aver rappresentato il Bologna anche in Nazionale, nell’esaltante cavalcata degli azzurri di Bearzot ad Argentina ‘78. Tutto il Bologna Fc 1909 ricorda con stima ed affetto la figura di Mauro e partecipa al dolore dei familiari. Questa sera a Reggio Emilia la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio".