Morte Bryant, cos'è successo

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Uno schianto sulla collina, un boato e un incendio. Kobe Bryant e altre 8 persone, compresa sua figlia Gianna, hanno perso la vita nello schianto dell'elicottero in California, nell'area di Calabasas. 

Il disastro è avvenuto nella zona compresa tra Las Virgenes Road e Willow Glen Street poco prima delle 10 del mattino, ora locale. Il 911 ha ricevuto una telefonata alle 9.47: veniva segnalato un potenziale disastro, con conseguente incendio. Sul posto sono intervenuti decine di soccorritori, compresi 56 vigili del fuoco. L'ufficio dello sceriffo della Conte di Los Angeles ha reso noto che i paramedici hanno potuto solo constatare il decesso di 9 persone: il pilota e 8 passeggeri. Sulla vicenda sono state aperte inchieste da parte della Federal Aviation Administration e della National Transportation Safety Board. Le autorità non hanno diffuso i nomi delle vittime perché l'ufficio del coroner della contea non ha completato il processo di idenfificazione. 

L'elicottero, un Sikorsky S-76B costruito nel 1991, era decollato alle 9.06 dal John Wayne Airport -come risulta dai registri di volo- e aveva superato la zona di Boyle Heights, nei pressi del Dodger Stadium, sorvolando Glendale. La Sikorsky, casa costruttrice del velivolo, sta collaborando alle indagini. Secondo alcune testimonianze, nella zona dell'incidente la visibilità non era ottimale a causa della nebbia. 

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