Morte ultrà Inter, la reazione della curva durante la partita contro la Sampdoria

curva inter
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Il capo di una frangia di ultrà della Curva Nord Milano, Vittorio Boiocchi, è stato ucciso ieri a colpi di arma da fuoco sotto casa sua. Nelle ore successive al tragico evento, è andata in scena la partita valida per il 12esimo turno di Serie A tra l’Inter e la Sampdoria a San Siro: gli ultras nerazzurri hanno preso una decisione senza precedenti a metà match.

Morte ultrà Inter, la reazione della curva durante la partita contro la Sampdoria

Una volta saputo quanto era successo a Boiocchi, le frange ultras della Curva Nord dell’Inter hanno deciso che non avrebbero effettuato nessun coro durante la partita che sarebbe andata in scena la sera in segno di rispetto al compagno deceduto, mentre anche i consueti striscioni sono stati tutti ritirati. Non solo, il secondo anello verde, sede storica della Curva Nord, si è totalmente svuotato dopo un solo tempo di gioco.

Le accuse degli altri tifosi: cosaè successo a San Siro

Secondo alcune testimonianze, però, gli ultras avrebbero costretto anche gli altri tifosi che avevano regolarmente acquistato il biglietto nel loro stesso settore ad abbandonare lo stadio in anticipo. Alcune persone non erano per nulla felici di dover uscire prima del 90esimo minuto da San Siro, ma sono state costrette a suon di spintoni, calci, pugni e insulti. Tra le tante testimonianze che arrivano, anche alcune di genitori spaventati che raccontano di aver dovuto subire questo ingiusto trattamento con i loro figli in lacrime.