MotoE: Michelin lavorerà sulle mescole per allargare la finestra

Matteo Nugnes

Non solo MotoGP. Per la Michelin il 2019 è stato un anno particolarmente impegnativo: al programma nella classe regina, infatti, ha affiancato quella nella neonata MotoE, la coppa del mondo riservata alle moto elettriche.

E' vero che le moto, le Energica Ego Corsa, sono uguali per tutti, quindi è più semplice realizzare una gamma di pneumatici adatta. Ed anche il numero delle gare è molto inferiore a quello della MotoGP (sei, distribuite in quattro weekend di gara). Ma è altrettanto vero che nei weekend in cui era presente anche la MotoE l'impegno era massiccio e quindi si è trattato di una bella sfida per l'azienda francese.

"Per noi è stata una sfida, perché era un nuovo campionato con una nuova formula, con moto completamente nuove, ma soprattutto con pesi differenti rispetto alle MotoGP. Non era facile, ma è andata bene" ha confermato il responsabile tecnico Piero Taramasso a Motorsport.com.

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Il bilancio di questa prima stagione nella serie "full electric" però sembra essere positivo per la Michelin: "Il grip in generale ed i tempi sul giro sono stati buoni. Inoltre abbiamo assistito sempre a delle corse abbastanza spettacolari, con un gruppetto di quattro o cinque moto in grado di puntare alla vittoria".

Piero Taramasso, Michelin

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